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Influencer pro Trump su OnlyFans smascherata: era un falso creato con l’intelligenza artificiale

Quella che sembrava una popolare modella di OnlyFans con posizioni politiche ben definite si è rivelata essere in realtà un personaggio completamente artificiale. Il caso, riportato dal New York Post (NYP), ha acceso i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso: la creazione di influencer virtuali tramite intelligenza artificiale.

La presunta influencer, conosciuta online come Emily Hart, pubblicava contenuti a sfondo patriottico e sosteneva apertamente i sostenitori di Donald Trump. Tuttavia, dietro questo profilo non c’era alcuna persona reale, ma un progetto digitale ideato da uno studente di medicina di 22 anni proveniente dall’India, che si presentava con il nome di Sam.

Un esperimento diventato virale

Secondo quanto dichiarato dallo stesso creatore, l’idea è nata dopo aver consultato il sistema di intelligenza artificiale Google Gemini. L’obiettivo era costruire una figura virtuale in grado di attirare un pubblico conservatore, sfruttando contenuti mirati e una narrazione coerente.

I risultati non si sono fatti attendere: l’account ha raggiunto 10.000 follower in appena un mese, mentre alcuni post hanno totalizzato milioni di visualizzazioni. Un successo che dimostra quanto questi profili possano risultare credibili e coinvolgenti agli occhi degli utenti.

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Monetizzazione e piattaforme AI

Una volta ottenuta visibilità, il creatore ha iniziato a monetizzare l’immagine di Emily Hart. Tra le strategie adottate, la vendita di prodotti a tema e la pubblicazione di contenuti premium sulla piattaforma Fanvue, nota per consentire la diffusione di materiali generati con l’AI.

Lo stesso autore ha affermato di dedicare meno di un’ora al giorno alla gestione del profilo, riuscendo comunque a ottenere entrate significative. Questo aspetto evidenzia il potenziale economico di tali operazioni, ma solleva anche interrogativi etici.

Rischi e reazioni

Secondo Valerie Wirtschafter, esperta della Brookings Institution, i progressi tecnologici rendono questi profili sempre più difficili da distinguere da quelli reali, favorendone la diffusione. Non a caso, esperimenti simili stanno emergendo in diversi contesti digitali.

Curiosamente, il creatore ha anche rivelato che un progetto analogo rivolto a un pubblico liberale non ha ottenuto lo stesso successo, suggerendo che la risposta del pubblico può variare notevolmente in base al target.

L’account Instagram associato a Emily Hart è stato rimosso a febbraio per attività fraudolente, insieme ad altre pagine collegate. Nonostante ciò, Sam ha dichiarato di non considerare il progetto un inganno, sottolineando invece il valore sperimentale dell’iniziativa e la sua intenzione di tornare a concentrarsi sugli studi.

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