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Spotify riscopre le dediche: ora puoi lasciare un messaggio accanto alle canzoni

Le vecchie dediche radiofoniche tornano in una forma decisamente più moderna. Spotify ha introdotto Playlist Notes, una funzione che permette agli utenti di aggiungere brevi annotazioni alle canzoni e agli altri contenuti inseriti nelle proprie playlist.

L’idea è rendere le raccolte musicali più personali, trasformandole da semplici sequenze di brani in piccoli racconti. Una nota può ricordare il momento in cui si è ascoltata una canzone per la prima volta, spiegare perché quel pezzo è stato scelto oppure diventare una dedica per qualcuno a cui si vuole regalare una playlist.

La novità si inserisce nelle funzionalità che Spotify mette a disposizione per dare un’identità più precisa alle raccolte, insieme a copertine personalizzate e descrizioni.

Playlist Notes porta ricordi e dediche dentro Spotify

Con Playlist Notes, ogni brano può essere accompagnato da qualche riga di contesto. Chi crea una playlist può quindi spiegare il motivo di una scelta, annotare un ricordo personale o suggerire agli altri perché vale la pena ascoltare un determinato contenuto.

La funzione non riguarda soltanto le playlist personali. Può essere utilizzata anche all’interno delle playlist collaborative, rendendo possibile costruire raccolte nelle quali più persone aggiungono non solo musica, ma anche pensieri e messaggi associati alle singole scelte.

Le note assumono così una funzione simile alle vecchie dediche trasmesse alla radio: una canzone non viene più semplicemente condivisa, ma può essere accompagnata da un messaggio capace di darle un significato particolare.

Spotify ha previsto l’utilizzo delle annotazioni anche nelle playlist curate dai propri editor. In questo caso le note possono servire a spiegare perché un brano è importante, quale rilevanza culturale possiede oppure per quale motivo è stato inserito in una determinata selezione.

Le note degli editor e i relativi profili hanno iniziato a essere distribuiti agli utenti Free e Premium dai 16 anni in su in Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. Tra le prime playlist interessate figurano Today’s Top Hits, RapCaviar, Hot Country, All New Pop, mint e Fresh Finds Hip-Hop.

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Come aggiungere una nota a una canzone

Per le playlist create dagli utenti, Spotify sta distribuendo Playlist Notes su iOS e Android in oltre 100 mercati, anche se la disponibilità può variare in base al Paese e all’account.

Per inserire un’annotazione bisogna aprire dall’app mobile una playlist personale oppure una raccolta alla quale si collabora. A questo punto è sufficiente toccare il menu con i tre puntini accanto alla canzone, all’episodio podcast o all’audiolibro inserito nella playlist e selezionare l’opzione per aggiungere una nota.

Dopo aver scritto il messaggio e averlo salvato, l’annotazione viene mostrata direttamente sotto il contenuto al quale è associata.

Le note, inoltre, non sono necessariamente private. Chiunque possa visualizzare la playlist può vedere anche le annotazioni presenti, insieme al nome dell’utente che le ha pubblicate e al collegamento al relativo profilo.

Spotify precisa quindi che anche questi contenuti devono rispettare le proprie Platform Rules e i Terms of Use.

Spotify punta sempre di più sul contesto intorno alla musica

Playlist Notes fa parte di una strategia più ampia con cui Spotify sta cercando di aggiungere informazioni e strumenti attorno ai contenuti presenti sulla piattaforma.

Tra le altre iniziative presentate dall’azienda c’è Verified by Spotify, un sistema di badge pensato per fornire indicazioni sull’autenticità degli artisti, insieme a nuove informazioni sull’attività degli artisti ancora in fase beta.

La piattaforma sta lavorando anche su strumenti come SongDNA, crediti musicali più dettagliati, About the Song e informazioni relative ai contenuti creati con tecnologie di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di mostrare agli ascoltatori maggiori dettagli sulla musica e sulle persone coinvolte nella sua realizzazione.

Un concetto simile di verifica è previsto anche per i podcast, dove appositi badge possono aiutare gli ascoltatori a capire con maggiore chiarezza chi si trova dietro un programma e, allo stesso tempo, offrire maggiore protezione ai creator contro eventuali tentativi di impersonificazione, compresi quelli realizzati attraverso sistemi di clonazione della voce.

Spotify ha inoltre presentato un’esperienza rinnovata per i tablet iOS e Android, una sezione dedicata al fitness con Fitness With Spotify e nuovi strumenti per offrire agli utenti maggiore controllo sulla scoperta dei contenuti e sulla gestione delle playlist.

Con Playlist Notes, però, la novità assume un carattere decisamente più personale: una playlist può diventare un regalo, un diario musicale o una raccolta di ricordi condivisi. E una semplice canzone può tornare ad avere qualcosa che lo streaming aveva in parte lasciato indietro: una dedica scritta apposta per qualcuno.

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