Xiaomi Tag: il beacon “segreto” per ritrovare gli oggetti smarriti prende forma

Da tempo se ne parla sottovoce, ma ora le indiscrezioni diventano sempre più concrete. Il tracker Xiaomi Tag esiste davvero e non è più solo una voce di corridoio. A portare nuovi dettagli è un insider noto con lo pseudonimo kacskrz, che ha individuato frammenti di codice espliciti all’interno dell’ultimo firmware HyperOS, lasciando ben poco spazio ai dubbi: Xiaomi sta lavorando a un proprio beacon per la localizzazione degli oggetti.
Non si tratta di una semplice citazione o di un riferimento generico. Il codice analizzato descrive design, varianti hardware e tecnologie supportate, delineando un prodotto già in fase avanzata di sviluppo. Segno che il debutto, almeno sul mercato di riferimento, potrebbe non essere così lontano.
Un tracker compatto, pensato per l’uso quotidiano
Secondo quanto emerso dal firmware, Xiaomi Tag avrà una forma ovale, pensata per essere discreta e facile da agganciare. Il design prevede infatti un supporto per portachiavi o per essere fissato a zaini e borse, rendendolo ideale per l’uso quotidiano, proprio come i tracker già noti di altri brand.
Dal punto di vista dell’alimentazione, Xiaomi sembra puntare sulla praticità: batteria CR2032 per entrambe le versioni del dispositivo. Una scelta conservativa ma sensata, che garantisce facilità di sostituzione e un’autonomia adeguata senza costringere l’utente a ricariche frequenti.

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Due versioni in arrivo, una con tecnologia UWB
Il dettaglio più interessante riguarda le due varianti del prodotto. Il codice fa riferimento a un modello base e a una versione più avanzata dotata di tecnologia UWB (Ultra Wideband). Quest’ultima permetterebbe una localizzazione molto più precisa, soprattutto a distanza ravvicinata, con indicazioni direzionali simili a quelle già viste su altri ecosistemi.
L’integrazione della banda ultralarga suggerisce che Xiaomi non voglia limitarsi a un semplice tracker Bluetooth, ma punti a un sistema di ricerca più evoluto, strettamente integrato con HyperOS e con gli smartphone compatibili.
Esclusiva cinese o debutto globale rinviato?
C’è però un elemento che frena l’entusiasmo degli utenti internazionali. Secondo l’insider, nel codice compaiono esclusivamente riferimenti a smartphone destinati al mercato cinese. Questo lascia intendere che Xiaomi Tag possa essere inizialmente un’esclusiva per la Cina, almeno nella fase di lancio.
Allo stesso tempo, non viene esclusa una distribuzione successiva in altri Paesi. Xiaomi ha già adottato in passato questa strategia: prima il debutto nel mercato domestico, poi l’espansione globale una volta testata l’infrastruttura e l’integrazione software.
Quando arriva e quanto costerà?
Al momento non ci sono informazioni ufficiali su data di presentazione e prezzo. Il silenzio di Xiaomi è totale, ma la presenza di riferimenti così dettagliati nel firmware HyperOS suggerisce che il progetto sia ben oltre la fase concettuale.
Se Xiaomi Tag verrà posizionato in modo aggressivo, come spesso accade con i prodotti del brand, potrebbe diventare un’alternativa molto competitiva ai tracker già presenti sul mercato, soprattutto per chi utilizza già dispositivi Xiaomi e HyperOS come ecosistema principale.
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