AirPods 5 contro AirPods 4 e precedenti: vale davvero la pena cambiarli? Ecco cosa dicono i test

Apple ha finalmente portato la cancellazione attiva del rumore su tutti i suoi auricolari di quinta generazione. I nuovi AirPods 5, disponibili dal 18 settembre 2026, promettono un audio migliore, una maggiore resistenza all’acqua e una riduzione dei rumori ambientali decisamente più efficace rispetto al passato. Ma chi possiede già gli AirPods 4 dovrebbe davvero mettere mano al portafoglio?
La risposta è meno scontata di quanto possa sembrare. Apple ha introdotto due versioni dei nuovi auricolari, entrambe con chip H2 e cancellazione attiva del rumore, ma con alcune differenze che riguardano autonomia, controlli e custodia di ricarica. Nel frattempo, i primi test indipendenti hanno evidenziato miglioramenti interessanti, insieme ad alcuni limiti che il design aperto continua a portarsi dietro.
Abbiamo analizzato le specifiche ufficiali e i risultati delle prove pubblicate da SoundGuys per capire cosa cambia realmente tra AirPods 5, AirPods 4 e generazioni precedenti, quali sono i vantaggi della nuova cancellazione del rumore e quando l’aggiornamento può avere senso.
AirPods 5: due versioni, ma la cancellazione del rumore è identica
La prima novità riguarda la gamma. Apple ha deciso di rendere la cancellazione attiva del rumore una caratteristica standard, eliminando la distinzione che esisteva tra gli AirPods 4 tradizionali e quelli con ANC.
I nuovi auricolari sono disponibili in due configurazioni: AirPods 5 a 149 euro e AirPods 5 con custodia di ricarica wireless a 169 euro. La differenza di prezzo è quindi di appena 20 euro, ma non riguarda la qualità audio.
Entrambe le versioni utilizzano infatti lo stesso chip Apple H2, la medesima architettura acustica e gli stessi algoritmi di cancellazione del rumore. Scegliere il modello più costoso non significa quindi ottenere una riproduzione musicale migliore.

La versione da 169 euro aggiunge invece la ricarica wireless tramite caricabatterie Qi e caricatore per Apple Watch, un altoparlante integrato nella custodia per facilitarne la localizzazione tramite Dov’è e la possibilità di regolare il volume scorrendo un dito sullo stelo degli auricolari.
Cambia anche l’autonomia. Il modello standard raggiunge fino a quattro ore di ascolto con ANC attiva, mentre quello con custodia wireless arriva a cinque ore. Considerando anche la custodia, si passa rispettivamente da 20 a 22 ore complessive.
La scelta dipende quindi dalle abitudini personali: chi utilizza spesso la ricarica wireless o vuole regolare il volume senza prendere lo smartphone troverà nella versione superiore alcune comodità concrete.
Design e comfort: gli AirPods 5 non sono adatti a tutte le orecchie
Esteticamente, gli AirPods 5 non rivoluzionano la formula delle generazioni precedenti. Apple mantiene il caratteristico design aperto, con steli corti e senza gommini in silicone. Una soluzione apprezzata da chi non sopporta gli auricolari che entrano nel condotto uditivo, ma che presenta alcuni compromessi.
Il principale riguarda la vestibilità. A differenza degli auricolari in-ear, che possono adattarsi utilizzando gommini di dimensioni differenti, gli AirPods 5 dipendono molto dalla forma dell’orecchio.
Nei test di SoundGuys, gli auricolari sono rimasti sufficientemente stabili durante le camminate, ma dopo circa mezz’ora di utilizzo la struttura in plastica ha iniziato a provocare un leggero fastidio. Naturalmente, l’esperienza può cambiare sensibilmente da una persona all’altra.
Per questo motivo, provarli prima dell’acquisto rimane particolarmente importante. Una vestibilità poco convincente può compromettere sia il comfort sia la resa della cancellazione del rumore.
Un miglioramento concreto riguarda invece la resistenza agli agenti esterni. Apple ha introdotto la certificazione IP57, rispetto alla precedente IP54, aumentando la protezione contro polvere e acqua.
Gli auricolari possono quindi sopportare meglio pioggia, sudore e immersioni accidentali di breve durata. La certificazione non significa però che siano progettati per nuotare o per essere utilizzati abitualmente sott’acqua.
Cancellazione del rumore: i test mostrano un miglioramento del 59%
La cancellazione attiva del rumore è probabilmente il motivo principale per prendere in considerazione i nuovi AirPods 5. Apple dichiara una riduzione del rumore esterno fino al 50% superiore rispetto agli AirPods 4 con ANC, grazie a una nuova architettura acustica e ad algoritmi migliorati.
Ma cosa succede nell’utilizzo reale? Secondo le misurazioni pubblicate da SoundGuys, gli AirPods 5 hanno ridotto mediamente del 59% il volume percepito dei rumori ambientali. Il risultato supera quello registrato dagli AirPods 4 e dagli auricolari aperti Samsung Galaxy Buds 4.

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Il dato è particolarmente interessante perché ottenere una cancellazione efficace senza isolare fisicamente il condotto uditivo è molto più complicato rispetto a quanto avviene con gli auricolari dotati di gommini.
Le prestazioni migliori si registrano sulle frequenze medie e alte, indicativamente tra 1 e 9 kHz. In queste condizioni, il sistema riesce ad attenuare sensibilmente numerosi rumori urbani e ambientali.
La situazione cambia con le frequenze inferiori a 500 Hz. Il rombo dei motori, le vibrazioni dei mezzi di trasporto e il rumore profondo degli aerei continuano a essere percepibili, anche con la cancellazione attiva.
Bisogna inoltre considerare che il risultato del 59% rappresenta una misurazione media di laboratorio, non una riduzione garantita in qualsiasi ambiente. La forma dell’orecchio e il posizionamento degli auricolari possono modificare sensibilmente l’efficacia del sistema.
Molto convincente anche la modalità Trasparenza, che permette di ascoltare i suoni circostanti in maniera naturale, senza dover rimuovere gli auricolari.
Qualità audio e bassi: gli AirPods 5 suonano davvero meglio?
Apple ha lavorato anche sulla riproduzione musicale, introducendo una nuova architettura acustica multiporta e una versione aggiornata dell’equalizzazione adattiva.
Il risultato è un suono generalmente più pulito rispetto alle generazioni precedenti, soprattutto nelle frequenze alte. Secondo le prove riportate da Tom’s Guide, gli AirPods 5 riducono quella particolare colorazione metallica che poteva emergere durante l’ascolto con gli AirPods 4.
La maggiore chiarezza non elimina però il principale limite degli auricolari aperti: la riproduzione dei bassi più profondi rimane meno incisiva rispetto ai modelli in-ear.
Chi ascolta soprattutto musica elettronica, hip-hop o brani caratterizzati da frequenze molto basse potrebbe quindi preferire un modello con gommini in silicone, capace di creare un isolamento fisico maggiore.
Un’altra novità riguarda la personalizzazione del suono. Apple ha introdotto un equalizzatore a tre bande nelle impostazioni di iOS, permettendo di intervenire sulla risposta audio secondo le proprie preferenze.
Per le chiamate, gli AirPods 5 utilizzano due microfoni beamforming e un microfono rivolto verso l’interno, affiancati da sistemi di isolamento della voce. L’obiettivo è mantenere le conversazioni comprensibili anche in presenza di vento o rumori stradali.
Le prove di SoundGuys evidenziano una buona qualità delle chiamate e un’efficace gestione dei rumori ambientali. Nel complesso, gli aggiornamenti audio risultano più interessanti per chi proviene da modelli meno recenti che per chi possiede già gli AirPods 4 con cancellazione attiva.
AirPods 5 contro AirPods 4 e AirPods 3: quando conviene aggiornare?
La convenienza del passaggio agli AirPods 5 cambia notevolmente in base al modello attualmente utilizzato. Le differenze più importanti riguardano la cancellazione del rumore, la resistenza e alcune funzioni di controllo.
Chi possiede gli AirPods 4 senza ANC troverà un cambiamento significativo. La cancellazione attiva del rumore è ora inclusa nella versione base, mentre la nuova architettura acustica offre una riproduzione più equilibrata. Si aggiunge anche la maggiore protezione IP57. Per chi utilizza spesso gli auricolari sui mezzi pubblici o in ambienti rumorosi, questi miglioramenti possono giustificare l’aggiornamento.
Per i possessori degli AirPods 4 con ANC, invece, il discorso è differente. La cancellazione del rumore è migliorata, ma il salto generazionale non è altrettanto marcato. Il passaggio diventa più interessante per chi desidera una maggiore resistenza all’acqua, controlli del volume direttamente sugli auricolari o una migliore autonomia scegliendo la versione con custodia wireless.
Chi utilizza ancora gli AirPods 3 o modelli precedenti noterà differenze più evidenti. Il chip H2, la cancellazione attiva del rumore, le nuove funzionalità audio e la maggiore resistenza rappresentano un aggiornamento sostanziale rispetto alle generazioni più datate.
Rimane però una considerazione importante: gli AirPods 5 non sostituiscono gli AirPods Pro. Chi cerca il massimo isolamento durante i viaggi, bassi particolarmente profondi o una vestibilità regolabile dovrebbe valutare anche auricolari in-ear con gommini in silicone.
Il vero punto di forza degli AirPods 5 è offrire un’esperienza più completa mantenendo il design aperto. Se questa tipologia di auricolari si adatta bene alle proprie orecchie, la nuova generazione introduce miglioramenti concreti. Se invece la vestibilità è già problematica con i modelli precedenti, difficilmente le nuove funzionalità saranno sufficienti a risolvere il problema.
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