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Realtà virtuale con odori: creato un dispositivo che aggiunge profumi al VR

La realtà virtuale potrebbe presto coinvolgere non solo vista e udito, ma anche l’olfatto. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Scienze Naturali di Tokyo ha infatti sviluppato un dispositivo indossabile in grado di generare odori durante l’esperienza VR, rendendo l’immersione molto più realistica e coinvolgente.

L’idea alla base del progetto è semplice ma rivoluzionaria: aggiungere la componente olfattiva alla realtà virtuale per aumentare la sensazione di presenza all’interno degli ambienti digitali. Gli odori, infatti, sono tra gli stimoli sensoriali più potenti per il cervello umano e possono rendere un’esperienza virtuale molto più credibile.

Come funziona il dispositivo che genera odori

Il dispositivo è compatto e leggero, pesa poche centinaia di grammi e può essere fissato ai tradizionali visori per la realtà virtuale senza limitare i movimenti dell’utente. La tecnologia si basa su microdispenser e onde ultrasoniche che trasformano fragranze liquide in vapore, permettendo di diffondere odori in modo controllato e preciso.

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Uno degli elementi chiave del sistema è la pompa elettroosmotica, che consente un’erogazione quasi istantanea delle fragranze, evitando ritardi tra ciò che l’utente vede nel mondo virtuale e ciò che percepisce con l’olfatto. Gli ingegneri sono riusciti anche a ridurre notevolmente le dimensioni del circuito di controllo, rendendo il dispositivo realmente portatile e compatibile con i visori VR moderni.

Odori dinamici e ambienti virtuali più realistici

La caratteristica più interessante di questa tecnologia è la capacità di miscelare più profumi in tempo reale. Il prototipo può gestire fino a otto cartucce di fragranza contemporaneamente, combinandole in proporzioni diverse per ricreare odori complessi come foreste, mare, città o ambienti interni.

In questo modo, gli odori possono cambiare dinamicamente mentre l’utente si muove nel mondo virtuale, aumentando notevolmente il realismo dell’esperienza. Durante i test, i partecipanti hanno dichiarato che la presenza degli odori aumenta in modo significativo la sensazione di immersione, facendo percepire l’ambiente virtuale come molto più reale.

Questa tecnologia potrebbe trovare applicazione non solo nei videogiochi, ma anche nella formazione professionale, nella terapia, nel turismo virtuale e nell’intrattenimento. La realtà virtuale del futuro, quindi, potrebbe coinvolgere tutti i sensi, non solo vista e udito.

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