Flipper One: il nuovo computer Linux tascabile degli autori di Flipper Zero

Il team dietro il celebre Flipper Zero ha annunciato un nuovo dispositivo chiamato Flipper One, un computer ARM compatto basato su Linux progettato per professionisti della rete, sviluppatori e appassionati di sicurezza informatica. L’azienda ha chiarito subito che non si tratta dell’erede diretto di Flipper Zero, ma di un prodotto completamente differente, pensato per scenari più avanzati legati a infrastrutture IP, comunicazioni wireless e analisi AI eseguite in locale.
Mentre Flipper Zero è noto per il supporto a protocolli come NFC, RFID e Sub-1 GHz, il nuovo Flipper One punta tutto su Linux, networking avanzato, Wi‑Fi, Ethernet, SDR e connettività 5G. Il dispositivo nasce come piattaforma aperta e modulare, pensata per essere ampliata nel tempo attraverso diversi componenti aggiuntivi.
Hardware potente e struttura modulare
Secondo le informazioni condivise dall’azienda, Flipper One integra un processore ARM octa-core fino a 2,2 GHz, accompagnato da 8 GB di RAM, una GPU Mali G52 MC3 e un modulo dedicato all’intelligenza artificiale con prestazioni fino a 6 TOPS. Questa configurazione permette di eseguire attività di rete avanzate, automazione e strumenti AI direttamente sul dispositivo.

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Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’architettura a doppio processore. Il chip principale gestisce Linux e le operazioni più pesanti, mentre il microcontrollore RP2350 si occupa dello schermo, dell’alimentazione e dei controlli fisici. In questo modo alcune funzionalità restano operative anche quando il sistema principale non è attivo.
La piattaforma supporta inoltre un’ampia espansione hardware tramite PCIe, USB 3.0 e SATA. Gli utenti potranno collegare moduli SDR, SSD, modem LTE/5G e persino sistemi di comunicazione satellitare.
Connettività avanzata e supporto Linux completo
Dal punto di vista delle connessioni, Flipper One offre una dotazione molto ricca per un dispositivo così compatto. Sono presenti due porte USB‑C, una porta USB‑A, uscita HDMI, jack audio da 3,5 mm, doppia porta Gigabit Ethernet e supporto Wi‑Fi 6E. È previsto anche il supporto a modem 5G in formato M.2.
L’azienda sta lavorando al progetto insieme a Collabora con l’obiettivo di garantire una piena integrazione della piattaforma RK3576 nel kernel Linux principale, evitando driver chiusi e componenti proprietari. La filosofia del progetto punta infatti su un ecosistema completamente aperto e modificabile dagli sviluppatori.
È stata inoltre aperta una piattaforma wiki pubblica dove la community può seguire lo sviluppo del dispositivo, discutere nuove funzioni e contribuire direttamente al codice. Per il momento non sono ancora stati comunicati né il prezzo ufficiale né la data di lancio del prodotto.
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