News

Francia, stretta storica contro la pirateria sportiva: bloccati siti, VPN e DNS

La Francia alza il livello della lotta contro la pirateria sportiva con una serie di decisioni senza precedenti. Il Tribunale giudiziario di Parigi ha infatti emesso ordini simultanei per bloccare l’accesso a decine di siti illegali, colpendo non solo i provider Internet ma anche VPN e resolver DNS.

L’azione, che rappresenta un salto di qualità nella strategia antipirateria, è partita su richiesta della LaLiga, il massimo campionato di calcio spagnolo. Tuttavia, la vicenda ha preso una piega inattesa già nelle prime fasi del procedimento.

LaLiga esclusa, interviene beIN Sports

Il tribunale ha stabilito che LaLiga non aveva i requisiti legali per ottenere direttamente i provvedimenti in Francia. Secondo la normativa locale, solo determinate entità – come emittenti o organizzazioni riconosciute dallo Stato – possono richiedere blocchi di questo tipo.

Essendo un’organizzazione straniera senza delega ufficiale nel sistema sportivo francese, la lega spagnola è stata dichiarata inammissibile. Un ostacolo importante, aggirato però grazie all’intervento di beIN Sports France, titolare dei diritti televisivi della competizione nel Paese.

L’emittente ha dimostrato di subire un danno diretto dalla diffusione illegale delle partite e ha quindi ottenuto i provvedimenti a proprio nome, sbloccando di fatto l’intera operazione.

Blocco totale: colpita tutta la filiera tecnica

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’ampiezza delle misure adottate. Il tribunale ha ordinato il blocco di 35 siti di streaming sportivo illegale, alcuni dei quali con milioni di visitatori mensili.

Ma la vera novità è l’approccio “a rete completa”. Non sono stati coinvolti solo i classici provider Internet, ma anche servizi considerati finora strumenti di aggiramento dei blocchi:

  • DNS pubblici come quelli di Google e Cloudflare
  • VPN tra le più diffuse a livello globale
  • servizi di rete e infrastrutture cloud

In questo modo, le autorità puntano a chiudere tutte le principali vie di accesso ai contenuti pirata, rendendo molto più difficile aggirare le restrizioni.

Leggi anche:

Ordini dinamici e validi fino al 2026

I provvedimenti resteranno in vigore fino al 21 giugno 2026 e prevedono anche un meccanismo dinamico. Ciò significa che nuovi domini potranno essere aggiunti alla lista nera senza avviare ogni volta un nuovo processo, previa approvazione dell’autorità competente, ARCOM.

Questa flessibilità rende il sistema particolarmente efficace contro i siti pirata, che spesso cambiano dominio per sfuggire ai blocchi.

Un precedente importante per l’Europa

La decisione del tribunale parigino rappresenta una delle azioni più ampie mai viste in Europa contro la pirateria sportiva. Coinvolgere contemporaneamente tutti gli attori dell’ecosistema digitale segna un precedente destinato a influenzare anche altri Paesi.

Secondo i promotori dell’iniziativa, questa strategia rafforza la protezione dei diritti audiovisivi e dimostra che la collaborazione tra aziende e istituzioni è fondamentale per contrastare un fenomeno sempre più sofisticato.

Resta ora da vedere quale sarà la risposta del settore tecnologico e se queste misure porteranno a una riduzione concreta dello streaming illegale o a nuove forme di aggiramento.

Clicca QUI per scoprire tutti i domini censurati.

Fonte

Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:

Esprimi il tuo parere!

Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.

Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].

Condividi l'articolo

Scopri di piรน da GuruHiTech

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Piรน recenti
Vecchi Le piรน votate