Gemini Go porta l’IA di Google anche sugli smartphone Android più economici

Google amplia l’accesso all’intelligenza artificiale presentando Gemini Go, una variante ottimizzata del suo assistente AI progettata per funzionare anche sugli smartphone Android più economici. L’obiettivo è offrire funzionalità avanzate di assistenza digitale su dispositivi che dispongono di risorse hardware limitate, senza richiedere processori particolarmente potenti o grandi quantità di memoria.
La nuova soluzione prende il posto di Google Assistant Go e viene integrata direttamente all’interno dell’app Google. Questo significa che gli utenti non dovranno scaricare software aggiuntivi per utilizzare l’assistente, che sarà disponibile tramite un semplice aggiornamento dell’applicazione.
Funzioni AI anche con soli 2 GB di RAM
Uno degli aspetti più interessanti di Gemini Go è la sua capacità di operare su dispositivi dotati di appena 2 GB di RAM. Una volta attivato, l’assistente può essere richiamato tenendo premuto il pulsante di accensione oppure il tasto Home, consentendo agli utenti di interagire rapidamente con l’intelligenza artificiale.
Tra le funzionalità disponibili figurano la possibilità di porre domande, creare promemoria, inviare messaggi, controllare la riproduzione musicale e ottenere risposte contestuali caricando immagini o documenti. In questo modo anche i dispositivi entry-level possono beneficiare di strumenti AI moderni e più evoluti.
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Focus sui mercati emergenti
Google ha sviluppato Gemini Go pensando soprattutto agli smartphone con un prezzo inferiore ai 100 dollari (pari a circa 88 €). Questa categoria di dispositivi è particolarmente diffusa in numerosi mercati emergenti, tra cui India, Indonesia, diversi Paesi africani e molte nazioni dell’America Latina.
In queste aree del mondo, uno smartphone Android economico rappresenta spesso il principale strumento di accesso ai servizi digitali. Per questo motivo, rendere disponibili funzionalità AI avanzate anche su hardware meno performante può avere un impatto significativo sull’esperienza degli utenti.
Le versioni più avanzate resteranno esclusive dei top di gamma
Parallelamente, Google continuerà a sviluppare le versioni più sofisticate della piattaforma Gemini. Le funzionalità AI di nuova generazione saranno infatti riservate agli smartphone di fascia alta equipaggiati con processori di punta e almeno 12 GB di RAM, requisiti necessari per gestire modelli più complessi e potenti.
La distribuzione di Gemini Go è già iniziata a livello globale, ma avverrà progressivamente. Gli utenti interessati potranno verificare la disponibilità dell’assistente aggiornando all’ultima versione l’app Google installata sul proprio dispositivo.
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