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Gemini Intelligence sarà disponibile solo sugli smartphone Android più costosi

Google avrebbe deciso di limitare le nuove funzioni avanzate di Gemini Intelligence soltanto a una ristretta fascia di smartphone Android premium. Le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, presentate ufficialmente a metà maggio, richiederanno infatti specifiche hardware molto elevate, rendendo il supporto disponibile esclusivamente sui dispositivi di fascia alta.

Secondo quanto riportato da GSMArena, il pacchetto Gemini Intelligence introdurrà strumenti AI capaci di automatizzare attività complesse, eseguire operazioni in background e interagire con applicazioni e siti web al posto dell’utente. Il sistema potrà cercare informazioni, elaborare contenuti e completare attività articolate senza interventi continui da parte del proprietario dello smartphone.

I primi smartphone compatibili

I primi dispositivi destinati a ricevere il supporto a Gemini Intelligence saranno i pieghevoli Samsung Galaxy Z Fold8 e Samsung Galaxy Z Flip8. Successivamente la tecnologia arriverà anche sui futuri Samsung Galaxy S26 e sulla gamma Google Pixel 10.

Google avrebbe imposto requisiti molto severi per garantire il corretto funzionamento dell’intelligenza artificiale locale. Gli smartphone dovranno infatti integrare almeno 12 GB di RAM, oltre al supporto per il servizio di sistema AICore e per il modello AI locale Gemini Nano v3 o versioni successive.

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Specifiche hardware molto elevate

Oltre alla memoria RAM, i dispositivi compatibili dovranno utilizzare processori di livello flagship e supportare tecnologie avanzate come Android Virtualization Framework e Protected Kernel-based Virtual Machine.

Anche il comparto multimediale avrà un ruolo importante. Google richiederà infatti il supporto a:

  • contenuti HDR;
  • audio spaziale;
  • riprese ottimizzate in condizioni di scarsa illuminazione.

Un altro requisito fondamentale sarà il supporto software a lungo termine. Gli smartphone dovranno garantire almeno cinque anni di aggiornamenti Android e sei anni di patch di sicurezza trimestrali, un elemento che restringerà ulteriormente il numero di dispositivi compatibili.

Gemini Intelligence rischia di diventare un’esclusiva premium

Le richieste hardware e software così rigide potrebbero trasformare Gemini Intelligence in una funzione riservata soltanto a smartphone molto costosi. Anche alcuni futuri dispositivi Google potrebbero restare esclusi: secondo le indiscrezioni, le versioni base della serie Google Pixel 11 potrebbero essere equipaggiate con soli 8 GB di RAM, una quantità potenzialmente insufficiente per utilizzare tutte le nuove funzioni AI.

Se queste informazioni verranno confermate, l’intelligenza artificiale avanzata di Google rischierà quindi di diventare un elemento distintivo riservato esclusivamente al segmento flagship, lasciando fuori gran parte degli smartphone Android di fascia media.

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