Giocatrice eSports thailandese arrestata per cheating nei tornei

Nel mondo degli eSports, dove competizione e professionalità sono sempre più simili agli sport tradizionali, i casi di cheating possono avere conseguenze molto serie. Non si tratta solo di squalifiche o ban dai tornei, ma in alcuni paesi si rischia anche il carcere. È quello che è successo in Thailandia, dove una giocatrice professionista e il suo fidanzato sono stati arrestati per aver truccato le competizioni.
Lo scandalo nei tornei di Arena of Valor
Lo scandalo è esploso nel dicembre 2025 e ha coinvolto la giocatrice di eSports Naphat “Tokyogurl” Varasin, che gareggiava per la nazionale thailandese nei tornei del gioco Arena of Valor. Durante una competizione, gli organizzatori hanno notato comportamenti sospetti e, dopo alcune verifiche, è emerso che la giocatrice utilizzava trucchi e accesso remoto per ottenere un vantaggio sugli avversari.
Secondo le indagini, la giocatrice aveva permesso al fidanzato, un giocatore semi-professionista, di collegarsi da remoto al suo smartphone durante le partite, aiutandola a giocare e a prendere decisioni in tempo reale.

Leggi anche:
Il trucco dello smartphone e la squalifica
Il piano era piuttosto elaborato. La giocatrice utilizzava uno smartphone di terze parti come dispositivo esca e lo sostituiva rapidamente con quello ufficiale quando telecamere e giudici non erano nella posizione giusta per controllare. In questo modo riusciva a continuare a barare senza essere scoperta immediatamente.
Alla fine però gli organizzatori si sono accorti della truffa e la giocatrice è stata squalificata dal torneo e successivamente bandita da tutti gli eventi eSports.
Arresto e condanna
Dopo la squalifica, la vicenda è passata alle autorità. La polizia thailandese ha accusato la coppia di crimini informatici e le indagini hanno rivelato che gran parte della carriera competitiva della giocatrice era stata costruita grazie ai trucchi.
I due sono stati processati e condannati a sei mesi di carcere senza libertà vigilata. Tuttavia, dopo aver ammesso le proprie responsabilità, la pena è stata ridotta a tre mesi di reclusione. Il caso è diventato uno degli esempi più eclatanti di come il cheating negli eSports possa avere conseguenze legali molto gravi.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- Facebook: facebook.com/guruhitechfb
- Instagram: instagram.com/guruhitech_official/
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].
Scopri di piรน da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
