Google perde utenti per colpa dell’AI: DuckDuckGo cresce dopo Google I/O

Google sta affrontando una crescente ondata di critiche dopo l’introduzione delle nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale nel suo motore di ricerca. Secondo quanto riportato dagli sviluppatori di DuckDuckGo, subito dopo l’evento Google I/O si è verificato un importante incremento di utenti interessati ad alternative più tradizionali e meno invasive.
L’azienda specializzata nella ricerca orientata alla privacy ha spiegato che, nei sei giorni successivi alla conferenza di Google, le installazioni della propria app negli Stati Uniti sono aumentate mediamente del 18,1%. Ancora più marcata la crescita su iPhone e iPad: i download dell’app iOS sono saliti del 33% rispetto alla settimana precedente all’evento, mentre immediatamente dopo Google I/O il balzo ha raggiunto addirittura il +69,9%.
Gli utenti non gradiscono la ricerca AI obbligatoria
Secondo DuckDuckGo, il problema principale sarebbe il modo in cui Google sta introducendo le nuove funzioni AI. L’azienda sostiene infatti che gli utenti non abbiano una reale possibilità di disattivare completamente gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, trovandosi così di fronte a risultati considerati da molti meno chiari e meno utili rispetto alla ricerca classica.
Gli sviluppatori del motore alternativo hanno dichiarato che il loro obiettivo è offrire una piattaforma in cui sia l’utente a decidere quanto utilizzare l’intelligenza artificiale, senza imposizioni e senza modificare radicalmente il funzionamento tradizionale del motore di ricerca.
La crescita non riguarda soltanto l’app principale. Anche il traffico verso noai.duckduckgo.com, la versione del motore priva di funzioni AI, è aumentato sensibilmente. Nello stesso intervallo temporale il sito ha registrato un incremento del pubblico pari al 22,7%, con la maggior parte delle visite provenienti dagli Stati Uniti.

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La nuova esperienza di ricerca mostrata da Google durante Google I/O cambia profondamente il funzionamento del motore. Invece della classica pagina con collegamenti e risultati ordinati, il sistema si trasforma in una sorta di conversazione continua con un assistente AI.
La piattaforma è inoltre in grado di analizzare non solo testo, ma anche immagini, file, video e persino le schede aperte nel browser, offrendo risposte elaborate automaticamente dall’intelligenza artificiale.
DuckDuckGo, pur avendo introdotto a sua volta strumenti AI, continua però a mantenere un approccio differente: le funzioni intelligenti restano opzionali e possono essere attivate o disattivate liberamente dagli utenti.
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