L’iPhone potrebbe presto “vedere” dietro gli angoli grazie al LiDAR

Una nuova ricerca del MIT Media Lab potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui gli smartphone percepiscono lo spazio circostante. Gli studiosi hanno infatti sviluppato una tecnologia capace di sfruttare il sensore LiDAR integrato in alcuni modelli di iPhone e iPad Pro per individuare oggetti nascosti dietro un ostacolo, persino fuori dal normale campo visivo della fotocamera.
In pratica, il sistema consente al dispositivo di “vedere” ciò che si trova dietro un angolo, aprendo scenari futuristici non solo per gli smartphone ma anche per numerosi settori tecnologici avanzati.

Come funziona la tecnologia NLOS
La tecnica utilizzata prende il nome di Non-Line-of-Sight Visualization (NLOS), una metodologia già studiata in passato ma quasi sempre limitata all’uso di costosi laser da laboratorio e apparecchiature ingombranti. Questo ne aveva reso difficile un’applicazione concreta nel mondo reale.
Il team del MIT è invece riuscito a ottenere risultati sorprendenti utilizzando un semplice lidar a basso consumo energetico presente in dispositivi consumer. L’idea alla base del progetto è sfruttare il normale movimento dello smartphone nello spazio: mentre l’utente si muove, il sistema raccoglie continuamente dati relativi alla posizione della fotocamera, alla forma degli oggetti e alla loro collocazione nell’ambiente.
Secondo i ricercatori, questa tecnica permette di combinare una serie di informazioni incomplete e apparentemente casuali fino a costruire una rappresentazione coerente della scena nascosta.

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Il sistema riesce a identificare forma e movimento
Gli scienziati descrivono il metodo come un modello di campionamento dell’apertura. Sebbene l’immagine finale non sia perfettamente dettagliata, il sistema è comunque in grado di rilevare la presenza di un oggetto dietro un ostacolo, stimarne la forma approssimativa e persino seguirne il movimento.
Durante i test, la tecnologia è stata utilizzata in diversi scenari pratici: dal tracciamento di un singolo oggetto alla ricostruzione delle sue forme, fino alla gestione simultanea di più elementi nascosti nella stessa area. I ricercatori hanno inoltre sperimentato sistemi di autolocalizzazione della fotocamera sfruttando punti di riferimento invisibili direttamente nascosti fuori dalla linea visiva.

Un possibile impatto enorme sulle auto autonome
Secondo il MIT, uno degli ambiti più promettenti per questa innovazione riguarda il settore delle auto a guida autonoma. La possibilità di individuare ostacoli o veicoli nascosti dietro curve e incroci potrebbe migliorare enormemente la sicurezza stradale.
I sistemi di guida assistita potrebbero infatti analizzare elementi fuori dal campo visivo diretto e reagire con maggiore anticipo, riducendo potenzialmente il numero di incidenti.
Quando arriverà sugli smartphone?
Al momento la tecnologia non è ancora disponibile per il pubblico e non esiste un’applicazione scaricabile in grado di sfruttarla sugli smartphone attuali. Uno degli autori del progetto ha spiegato che l’accesso ai dati grezzi del sistema sarebbe ancora troppo delicato e potenzialmente rischioso nella fase attuale dello sviluppo.
Non è quindi chiaro quando vedremo una versione commerciale di questa soluzione, ma i risultati ottenuti mostrano già come il sensore LiDAR degli smartphone possa avere applicazioni molto più avanzate rispetto a quelle attualmente disponibili.
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