Itera presenta il primo circuito stampato “liquido” che si riconfigura in meno di un minuto

La startup americana Itera ha svelato una tecnologia che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui vengono progettati i circuiti stampati. L’azienda ha infatti annunciato il primo PCB “liquido” pensato per accelerare in maniera drastica la prototipazione elettronica, un processo che oggi può richiedere anche diverse settimane.
Secondo quanto dichiarato dalla società, il nuovo sistema consente di riconfigurare il cablaggio elettronico sullo stesso substrato in meno di un minuto. Un risultato che, se confermato su larga scala, potrebbe ridurre enormemente i tempi di sviluppo nel settore hardware.
Come funziona il circuito stampato “liquido”
L’idea alla base del progetto è sostituire i tradizionali materiali utilizzati nei PCB. Al posto delle classiche piste in rame su textolite, Itera utilizza vetro e metallo liquido, sfruttando un fenomeno fisico noto come elettrobagnatura.
Attraverso il controllo dei campi elettrici, il metallo liquido viene guidato sul substrato di vetro per creare rapidamente le connessioni necessarie tra i componenti elettronici. In pratica, la scheda può essere riconfigurata dinamicamente senza dover produrre un nuovo circuito fisico ogni volta che viene modificato il progetto.
Questa soluzione potrebbe rappresentare un enorme vantaggio soprattutto nella fase di prototipazione, dove ogni revisione del design comporta normalmente tempi lunghi e costi elevati.

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Sviluppo più rapido e costi ridotti
Itera sostiene che la propria tecnologia possa aumentare la velocità di sviluppo fino a 1000 volte rispetto ai metodi tradizionali. Gli ingegneri potrebbero infatti modificare il layout della stessa scheda senza dover ordinare continuamente nuovi prototipi.
Oltre al risparmio di tempo, il sistema promette anche una significativa riduzione dei costi di progettazione. Questo approccio potrebbe diventare particolarmente interessante per aziende impegnate nello sviluppo rapido di hardware, automotive ed elettronica avanzata.
Secondo diverse fonti specializzate, la startup avrebbe già raccolto 12 milioni di dollari (pari circa a 11 milioni di euro) in finanziamenti iniziali. Inoltre, il primo lotto di circuiti stampati basati su vetro e metallo liquido sarebbe già stato prenotato da uno dei principali produttori mondiali di componenti per il settore automobilistico.
Itera punta ai servizi di prototipazione
Nonostante l’interesse crescente, Itera non avrebbe intenzione di vendere direttamente la propria tecnologia. La startup preferirebbe invece offrire servizi specializzati di creazione e prototipazione di PCB utilizzando i suoi innovativi substrati multistrato.
Se questa soluzione riuscirà davvero a mantenere le promesse, potrebbe aprire una nuova fase nello sviluppo dell’elettronica moderna, rendendo la progettazione hardware molto più veloce, flessibile ed economica.
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