Lascia l’iPhone nella stanza e senti tutto dalle AirPods: la funzione che pochi conoscono

Il tuo iPhone nasconde una funzione che, quando la provi per la prima volta, sembra quasi uscita da un film di spionaggio. Puoi lasciare lo smartphone vicino alla fonte sonora, allontanarti con gli AirPods indossati e continuare a sentire nelle cuffie ciò che il microfono dell’iPhone riesce a captare.
E no, non devi installare nessuna applicazione.
La funzione è già presente su iPhone e si chiama Ascolto dal vivo. Prima di spiegare come funziona, però, una precisazione è fondamentale: non è stata progettata per spiare le persone e non va utilizzata per ascoltare di nascosto conversazioni private.
Detto questo, il suo funzionamento è davvero sorprendente.
Il tuo iPhone diventa una specie di microfono wireless
Il principio è semplicissimo.
Quando attivi Ascolto dal vivo, il microfono dell’iPhone raccoglie i suoni che si trovano nelle sue vicinanze e li trasmette direttamente agli AirPods o ad altri dispositivi compatibili.
Immagina, per esempio, di trovarti in un ambiente rumoroso e di avere difficoltà a sentire una persona seduta dall’altra parte del tavolo.
Puoi posizionare l’iPhone più vicino a lei e ricevere la sua voce direttamente nelle cuffie.
È una funzione pensata principalmente per l’accessibilità, ma l’effetto è decisamente particolare: ciò che “sente” il tuo iPhone può arrivare direttamente alle tue orecchie.
Ed è proprio per questo che molti utenti, quando scoprono per la prima volta questa possibilità, rimangono sorpresi.
C’è un’icona nascosta nel Centro di Controllo
La parte incredibile è che potresti avere questa funzione sul tuo iPhone da anni senza averla mai utilizzata.
Per trovarla devi aprire il Centro di Controllo e accedere alla sezione che permette di aggiungere nuovi controlli.
Tra quelli disponibili cerca Udito.
È facilissimo riconoscerlo perché Apple utilizza una semplice icona a forma di orecchio.
Aggiungilo al Centro di Controllo, quindi collega i tuoi AirPods o un dispositivo compatibile.
Adesso tocca l’icona dell’orecchio.
Tra le opzioni disponibili dovrebbe comparire Ascolto dal vivo.
Attivalo e succede immediatamente qualcosa: il microfono dell’iPhone comincia a raccogliere l’audio circostante e a inviarlo alle cuffie.

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È proprio questo il dettaglio che rende la funzione così particolare.
L’iPhone non deve necessariamente essere nelle tue mani.
Puoi posizionarlo vicino alla sorgente sonora mentre indossi gli AirPods e utilizzarlo, nei contesti appropriati, come una sorta di microfono remoto.
Ed è facile capire perché, una volta scoperto questo comportamento, qualcuno possa pensare immediatamente a utilizzi molto diversi da quelli immaginati da Apple.
Ma qui arriva la parte importante.
Attenzione: non trasforma lo “spionaggio” in qualcosa di lecito
Il fatto che tecnicamente sia possibile utilizzare il microfono dell’iPhone a distanza non significa che sia consentito usarlo per ascoltare qualsiasi cosa.
Lasciare intenzionalmente uno smartphone in una stanza allo scopo di intercettare di nascosto conversazioni private di altre persone può rappresentare una grave violazione della privacy e, a seconda delle circostanze e delle leggi applicabili, avere anche conseguenze legali.
Ascolto dal vivo nasce invece come funzione di accessibilità.
Può essere utilissima per seguire meglio una conversazione in un ristorante affollato, durante una riunione, in un ambiente particolarmente rumoroso oppure ogni volta che avvicinare fisicamente l’iPhone alla persona che parla può rendere la sua voce più comprensibile.
Quindi sì: il tuo iPhone può comportarsi come una sorta di microfono wireless collegato alle AirPods.
Probabilmente la funzione era già lì.
Solo che fino a oggi potresti non aver mai premuto quell’icona a forma di orecchio.
E se hai Android?
Qui arriva un’altra curiosità: anche alcuni smartphone Android possono offrire funzionalità simili, soprattutto attraverso strumenti dedicati all’accessibilità e all’amplificazione dei suoni.
Il funzionamento e la disponibilità possono però cambiare in base al produttore, alla versione di Android e alle cuffie utilizzate.
Prima di installare applicazioni di terze parti, quindi, conviene controllare le impostazioni di accessibilità del proprio smartphone.
Potresti scoprire che anche il tuo Android nasconde una funzione che non hai mai utilizzato.
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