OPPO e MediaTek presentano Omni: l’AI locale che vede e ascolta lo smartphone

Durante il MWC 2026, OPPO e MediaTek hanno annunciato una nuova collaborazione tecnologica e svelato Omni, un modello di intelligenza artificiale locale progettato per funzionare direttamente sugli smartphone. La particolarità di questa soluzione è la capacità di elaborare contemporaneamente testo, voce e video, trasformando il dispositivo in un assistente capace di comprendere ciò che accade intorno all’utente.
A differenza dei sistemi AI tradizionali che dipendono fortemente dal cloud, Omni è stato progettato per operare direttamente sul dispositivo. Questo approccio consente di ridurre la latenza, migliorare la privacy dei dati e permettere l’utilizzo delle funzioni intelligenti anche quando la connessione Internet non è stabile.
Uno smartphone che comprende ciò che vede
Il modello Omni utilizza la fotocamera e il microfono dello smartphone per analizzare in tempo reale l’ambiente circostante. Il sistema è in grado di osservare una scena, interpretarla e avviare un dialogo interattivo con l’utente su ciò che viene rilevato.
Ad esempio, puntando la fotocamera verso un oggetto o una situazione, l’utente può chiedere spiegazioni, suggerimenti o informazioni specifiche. L’assistente AI analizza immediatamente il contesto e fornisce una risposta basata su ciò che il dispositivo sta vedendo.
Questo tipo di elaborazione locale permette allo smartphone non solo di rispondere alle richieste, ma anche di interpretare attivamente l’ambiente, rendendo l’interazione molto più naturale rispetto agli assistenti digitali tradizionali.

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Miglioramenti anche nella fotografia
Un’attenzione particolare è stata dedicata alle funzionalità fotografiche. OPPO ha introdotto la tecnologia AI Portrait Glow, progettata per migliorare gli scatti in condizioni di illuminazione difficili.
Il sistema è in grado di correggere automaticamente le immagini realizzate in situazioni complesse, come controluce intenso o ambienti poco illuminati. Grazie all’elaborazione AI, il software ottimizza la luminosità, il contrasto e i dettagli del volto per ottenere risultati più naturali.
Il ruolo del chip Dimensity 9500
Alla base del sistema Omni c’è il nuovo processore MediaTek Dimensity 9500, progettato per gestire carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale avanzata. Secondo le aziende coinvolte, questo chip offre una potenza di elaborazione che si avvicina a quella delle soluzioni cloud, ma direttamente all’interno dello smartphone.
Grazie a questa architettura, il dispositivo può eseguire analisi visive, riconoscimento vocale e interazioni AI senza dipendere costantemente da server esterni.
Le nuove funzionalità basate su Omni sono destinate ad arrivare nei futuri smartphone della serie OPPO Find X9, che potrebbero rappresentare una nuova generazione di dispositivi in cui l’AI locale diventa il cuore dell’esperienza utente.
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