Passaporti biometrici europei sotto osservazione: emergono legami con investitori cinesi

I passaporti biometrici utilizzati nel Regno Unito e in diversi Paesi europei sono finiti al centro dell’attenzione dopo nuove informazioni pubblicate dal Financial Times. Al centro della vicenda c’è Linxens, azienda francese specializzata nella produzione di componenti elettronici che permettono la lettura dei dati personali contenuti nei documenti biometrici moderni.
Secondo quanto riportato dal quotidiano economico britannico, la struttura proprietaria della società sarebbe collegata a un gruppo di investitori guidato da realtà finanziarie cinesi. Una situazione che ha sollevato interrogativi soprattutto alla luce delle recenti misure adottate dagli Stati Uniti in materia di sicurezza nazionale e controllo delle tecnologie strategiche.
Le società cinesi finite nella lista nera degli Stati Uniti
La holding che controlla Linxens sarebbe stata costituita con il coinvolgimento di Wise Road Capital e JAC Capital, due società di investimento con sede a Pechino. Entrambe sono state inserite nel 2024 nella blacklist del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.
Washington ha giustificato la decisione sostenendo che le due società avrebbero contribuito a sostenere gli interessi strategici del governo cinese attraverso l’acquisizione di aziende in possesso di tecnologie considerate critiche per il settore dei semiconduttori. Le restrizioni fanno parte di una più ampia strategia americana volta a limitare il trasferimento di know-how avanzato verso la Cina.
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La posizione di Linxens
Linxens ha respinto le preoccupazioni legate alla sicurezza della propria catena produttiva. L’azienda ha precisato che gli inserti elettronici destinati ai passaporti vengono realizzati in Thailandia, all’interno di una struttura che dispone delle certificazioni richieste e che opera secondo standard di sicurezza riconosciuti a livello internazionale.
La società sottolinea inoltre che i processi produttivi e i controlli applicati ai componenti utilizzati nei documenti biometrici rispettano pienamente le normative vigenti nei Paesi clienti.
Un tema sempre più centrale per la sicurezza tecnologica
La vicenda evidenzia come la sicurezza delle infrastrutture digitali, dei sistemi governativi e dei documenti di identificazione stia assumendo un ruolo sempre più strategico nelle relazioni internazionali. In un contesto segnato dalla crescente competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina, anche la provenienza degli investimenti, dei componenti hardware e delle tecnologie impiegate nelle infrastrutture pubbliche è diventata un elemento di grande rilevanza per la sicurezza nazionale e la protezione dei dati sensibili.
Le rivelazioni emergono inoltre in un momento in cui il settore dei semiconduttori rappresenta uno dei principali campi di confronto tra le grandi potenze economiche mondiali. Nelle ultime settimane sono infatti circolate notizie riguardanti nuovi approcci sviluppati da Huawei per la produzione di chip avanzati, una tecnologia considerata fondamentale per il futuro dell’intelligenza artificiale, dei data center, delle telecomunicazioni e dell’intera industria tecnologica globale. Lo sviluppo di processori sempre più sofisticati continua a essere un fattore chiave nella competizione per la leadership tecnologica internazionale.
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