Putin avverte sull’IA: “Milioni di lavoratori dovranno cambiare mestiere”

L’intelligenza artificiale continua a trasformare il mondo del lavoro a una velocità sempre più difficile da ignorare. Durante il Forum economico eurasiatico, il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un avvertimento piuttosto netto sulle conseguenze future dell’automazione, sostenendo che milioni di persone potrebbero presto trovarsi costrette a cambiare professione.
Secondo quanto riportato dall’agenzia russa RIA Novosti, Putin ha definito “abbastanza realistico” uno scenario in cui interi settori lavorativi subiranno profonde trasformazioni a causa della diffusione dell’AI. Il leader del Cremlino ha spiegato che molte mansioni potrebbero scomparire del tutto, soprattutto quelle considerate meno qualificate e maggiormente ripetitive.
Per il presidente russo, il processo sarebbe ormai irreversibile e inevitabile. L’intelligenza artificiale, infatti, starebbe già sostituendo parte della forza lavoro in numerosi comparti, accelerando un cambiamento che potrebbe modificare radicalmente il mercato occupazionale globale nei prossimi anni.
Le professioni più esposte ai cambiamenti
Nel suo intervento, Putin ha sottolineato come le categorie professionali più vulnerabili siano quelle legate ad attività standardizzate e facilmente automatizzabili. In molti casi, software avanzati e sistemi di AI potrebbero svolgere compiti oggi affidati agli esseri umani con maggiore velocità e costi inferiori.
Nonostante questo scenario, diversi esperti ritengono che alcune professioni continueranno a mantenere un forte valore umano. Alcuni ricercatori dell’Università dell’Australia Meridionale, ad esempio, sostengono che lavori creativi come quelli di artisti, scrittori e designer difficilmente verranno sostituiti completamente dall’intelligenza artificiale.
Secondo gli studiosi, l’AI potrebbe diventare soprattutto un supporto per aumentare produttività e creatività, piuttosto che un sostituto totale delle competenze artistiche e concettuali.
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I lavori manuali restano più difficili da automatizzare
Anche alcune professioni pratiche sembrano destinate a resistere più a lungo all’automazione. L’esperto di assunzioni Andrey Kladov ha evidenziato come mestieri legati al lavoro manuale e agli interventi sul campo continuino a richiedere capacità difficili da replicare con robot e algoritmi.
- Costruttori edili
- Tecnici specializzati
- Idraulici
- Elettricisti
- Vigili del fuoco
- Camionisti
Questi ruoli, secondo diversi analisti, continueranno ad avere una forte richiesta almeno nel medio periodo, proprio perché richiedono presenza fisica, adattabilità e capacità decisionali in ambienti imprevedibili.
Nel frattempo, in Russia cresce rapidamente anche l’utilizzo delle reti neurali e degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, segnale di come questa tecnologia stia diventando sempre più centrale sia nella vita quotidiana sia nel mondo professionale.
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