La Russia accusa l’UE di aiutare gli hacker ucraini con infrastrutture digitali

Nuove tensioni sul fronte della cybersicurezza tra Russia ed Europa. Il vice ministro degli Esteri russo Dmitry Lyubinsky ha accusato diversi paesi europei di ignorare le attività dei gruppi hacker ucraini e di fornire loro infrastrutture utilizzate per operazioni fraudolente e attacchi informatici.
Le dichiarazioni sono state riportate dall’agenzia russa RIA Novosti durante una tavola rotonda dedicata alle minacce legate alla criminalità e al traffico di droga provenienti dal territorio ucraino.
Le accuse del Ministero degli Esteri russo
Secondo Lyubinsky, molti governi europei starebbero seguendo esclusivamente interessi politici senza affrontare concretamente il problema delle attività informatiche condotte da gruppi hacker legati all’Ucraina.
Il diplomatico ha dichiarato che alcuni paesi dell’Unione Europea non solo ignorerebbero la minaccia rappresentata da queste organizzazioni, ma fornirebbero anche le infrastrutture necessarie per realizzare frodi online e operazioni cyber.
Nel corso del suo intervento, Lyubinsky ha affermato:
“I paesi europei, guidati esclusivamente da orientamenti politici, ignorano la reale minaccia rappresentata dalle unità hacker ucraine e forniscono loro le infrastrutture necessarie per attività fraudolente.”
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Le accuse arrivano in un momento in cui il conflitto tra Russia e Ucraina continua a estendersi anche sul piano digitale. Negli ultimi anni entrambe le parti hanno più volte denunciato attacchi informatici, campagne di disinformazione e attività di cyberspionaggio.
Lyubinsky aveva già recentemente sostenuto che il conflitto ucraino sarebbe diventato un terreno di sperimentazione per gruppi criminali internazionali, inclusi cartelli della droga latinoamericani interessati a perfezionare le tecnologie di controllo dei droni.
L’intelligenza artificiale sempre più presente negli attacchi hacker
Parallelamente, diverse aziende specializzate in cybersicurezza continuano a segnalare una crescita delle minacce informatiche basate sull’intelligenza artificiale. In precedenza anche Kaspersky aveva parlato dell’utilizzo crescente di strumenti AI da parte degli hacker nei cyberattacchi contro la Federazione Russa.
L’evoluzione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sta infatti rendendo gli attacchi informatici sempre più sofisticati, difficili da rilevare e potenzialmente più pericolosi per governi, aziende e utenti privati.
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