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Sony controllerà messaggi e attività degli utenti PlayStation: cambiano le regole del PSN

Sony ha aggiornato i termini di utilizzo e l’informativa sulla privacy del PlayStation Network, introducendo controlli più severi sull’attività degli utenti e ampliando gli strumenti di moderazione automatica della piattaforma.

Secondo quanto riportato dal portale Twisted Voxel, le nuove regole permetteranno al sistema di analizzare automaticamente messaggi, attività online e contenuti caricati dagli utenti per individuare comportamenti e materiali considerati pericolosi o vietati.

PlayStation analizzerà messaggi e contenuti caricati

Con il nuovo aggiornamento delle policy, Sony rafforza gli strumenti di monitoraggio automatico già presenti nel PSN. I sistemi di moderazione AI saranno incaricati di rilevare:

  • Messaggi offensivi o contenenti odio
  • Link dannosi o potenzialmente pericolosi
  • Materiali legati al terrorismo
  • Contenuti che promuovono autolesionismo
  • Attività considerate proibite dai termini di servizio

L’azienda sostiene che queste modifiche abbiano l’obiettivo di migliorare la sicurezza della community PlayStation e ridurre la diffusione di contenuti tossici o dannosi all’interno della piattaforma.

Nuove procedure per i ricorsi contro i ban

Sony ha annunciato anche un aggiornamento del sistema di ricorso contro i blocchi permanenti degli account. Gli utenti di diversi Paesi potranno inviare richieste tramite un nuovo portale di supporto dedicato.

Secondo l’azienda, le verifiche verranno effettuate più rapidamente e gli account sospesi per errore potranno essere ripristinati dopo la revisione manuale del caso.

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Più sicurezza con il supporto alle passkey

Oltre ai nuovi strumenti di moderazione, Sony ha esteso il supporto alla tecnologia passkey, che consente di accedere al proprio account senza utilizzare una password tradizionale.

Le nuove regole non riguarderanno soltanto le console PlayStation, ma anche:

  • Applicazioni mobili PlayStation
  • Servizi PC collegati al PSN
  • Piattaforme di terze parti integrate con PlayStation Network

I giochi digitali restano solo in licenza

Tra le clausole confermate da Sony rimane anche quella relativa alla proprietà dei giochi digitali. L’azienda ribadisce infatti che i titoli acquistati tramite PlayStation Store vengono concessi in licenza agli utenti e non diventano una proprietà definitiva del consumatore.

Resta invariata anche l’età minima per la creazione di un account PlayStation Network, fissata a sette anni.

Le modifiche introdotte da Sony stanno già facendo discutere online, soprattutto per quanto riguarda la crescente automazione dei sistemi di moderazione e il tema della privacy degli utenti sulle piattaforme gaming moderne.

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