Spotilol: il fork di Spotifuck che porta Spotify su Android con blocco delle pubblicità

Negli ultimi giorni sta facendo molto parlare di sé Spotilol, un nuovo progetto open source per Android che nasce come fork di Spotifuck. L’applicazione promette di offrire un’esperienza molto simile a quella dell’app ufficiale di Spotify, sfruttando il player Web del servizio e integrando diverse funzionalità aggiuntive, tra cui il blocco delle inserzioni audio.
Il progetto è scritto interamente in Kotlin, a differenza del suo predecessore, che era stato sviluppato principalmente in Smali. Oltre a rendere il codice più pulito e facilmente mantenibile, gli sviluppatori hanno introdotto numerosi miglioramenti dedicati agli utenti Android.
Tuttavia, è importante ricordare che l’utilizzo di applicazioni non ufficiali che interagiscono con Spotify può violare i termini di utilizzo della piattaforma. L’uso di software di questo tipo potrebbe comportare limitazioni, sospensioni temporanee o perfino il blocco permanente dell’account Spotify. Per questo motivo, chi decide di provarlo dovrebbe essere pienamente consapevole dei possibili rischi.

Cos’è Spotilol e come funziona
Spotilol non è un client Spotify tradizionale. L’applicazione utilizza infatti il Web Player di Spotify, racchiudendolo all’interno di un’interfaccia ottimizzata per Android.
Uno degli aspetti più particolari del progetto è l’impiego di un proxy locale installato direttamente sul dispositivo. Secondo gli sviluppatori, questo sistema permette all’app di gestire il traffico del Web Player mantenendo inalterata la comunicazione con Spotify e integrando il blocco delle pubblicità audio.
Per far funzionare questa tecnologia, Spotilol richiede anche l’installazione di un certificato CA locale sul dispositivo Android. Si tratta di un passaggio indispensabile per il funzionamento dell’app, ma che modifica la configurazione di sicurezza del telefono. Prima di procedere è quindi consigliabile comprendere bene cosa comporta l’installazione di un certificato di questo tipo.


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Le principali funzionalità
Tra le caratteristiche evidenziate dagli sviluppatori troviamo:
- blocco delle pubblicità audio;
- controlli multimediali completi con play, pausa, skip e ricerca;
- notifiche multimediali avanzate;
- compatibilità con schermata di blocco, Bluetooth e Wear OS;
- modalità di autoplay configurabili;
- interfaccia ottimizzata per dispositivi mobili;
- tema AMOLED completamente nero;
- possibilità di mantenere lo schermo acceso durante la riproduzione;
- accesso alla libreria personale tramite le API di Spotify;
- sistema di controllo automatico degli aggiornamenti.
Il progetto richiede Android 8.0 o superiore, un account Spotify (sia gratuito che Premium) e la presenza di Google Chrome o Android WebView, normalmente già installati sullo smartphone.

Installazione e requisiti
Gli sviluppatori distribuiscono Spotilol come file APK da installare manualmente, rendendo necessario abilitare l’installazione da origini sconosciute sul dispositivo Android.
Durante la configurazione iniziale viene inoltre richiesto di esportare e installare il certificato CA generato dall’applicazione, operazione necessaria per il corretto funzionamento del proxy locale utilizzato dal software.
Essendo un progetto open source, il codice sorgente è disponibile pubblicamente e può essere compilato direttamente dagli sviluppatori interessati. Il progetto utilizza Kotlin e integra anche alcuni servizi Firebase per analisi dei crash e monitoraggio delle prestazioni durante lo sviluppo.
Un progetto interessante, ma da usare con cautela
Dal punto di vista tecnico, Spotilol rappresenta un’evoluzione significativa rispetto a Spotifuck grazie a un codice completamente riscritto in Kotlin, una manutenzione attiva e nuove funzionalità dedicate agli utenti Android.
Questo, però, non significa che il suo utilizzo sia privo di conseguenze. Spotify vieta l’uso di client non autorizzati e di strumenti progettati per alterare l’esperienza del servizio, inclusi quelli che bloccano la pubblicità o modificano il comportamento del player.
Per questo motivo, chi sceglie di utilizzare Spotilol deve sapere che esiste il concreto rischio di compromettere il proprio account Spotify, fino ad arrivare alla sospensione o alla chiusura definitiva. Se desideri un’esperienza sicura e conforme ai termini del servizio, la scelta migliore resta quella di utilizzare l’app ufficiale di Spotify oppure sottoscrivere un abbonamento Premium.
Come ottenere il file APK per Android e come configurare Spotilol
- Scarica e installa l’applicazione in formato apk, visita il progetto su Github che trovi su
https://github.com/lyssadev/Spotilol. - Avvia Spotilol e clicca su “Export” per scaricare il certificato.

- Ora apri le impostazioni del tuo smartphone/tablet e cerca “Certificato CA“. Cliccaci su.

- Clicca “Installa comunque“.

- Seleziona il file appena scaricato e cliccaci su per installarlo.

- Ora puoi avviare Spotilol e loggarti con il tuo account di Spotify! 😉
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