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Storica condanna per il proprietario di un servizio IPTV pirata

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Più di tre anni dopo l’entrata in vigore della Protecting Lawful Streaming Act (PLSA), il primo caso di condanna è stato finalmente raggiunto. Un ex operatore di un servizio IPTV illegale è diventato il primo individuo a essere riconosciuto colpevole ai sensi di questa legge.

Approvata dal Congresso alla fine del 2020, la PLSA è stata introdotta con l’obiettivo di colmare una lacuna normativa che trattava la riproduzione e distribuzione non autorizzata come un reato penale, ma lo streaming illegale solo come una contravvenzione. Ora, questo nuovo provvedimento consente di perseguire penalmente anche chi fornisce, in modo intenzionale e per fini commerciali, servizi digitali che trasmettono illegalmente contenuti protetti da copyright.

Secondo l’atto di accusa, Franklyn Valverde ha gestito dal 2017 al 2021 un servizio IPTV e di video on-demand chiamato “Fenix“, permettendo ai suoi abbonati di accedere a contenuti piratati attraverso diverse applicazioni su varie piattaforme. Valverde è accusato di aver cospirato per commettere reati contro gli Stati Uniti, violando appunto la PLSA.

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Inoltre, l’atto di accusa menziona anche altri due operatori di servizi IPTV illeciti, “Cord Cutters” e “Olympus TV”, che avrebbero avuto una “connessione che viola il copyright” con il provider DISH Network.

Dopo essersi inizialmente dichiarato non colpevole, Valverde ha poi accettato di patteggiare, riconoscendosi colpevole dell’accusa relativa alla fornitura del servizio IPTV illegale e alla trasmissione di opere preparate per la distribuzione commerciale. Il giudice lo ha condannato a 12 mesi e un giorno di carcere, oltre a una multa di 250.000 dollari e al risarcimento di 22.639 dollari a NagraStar, società anti-pirateria parzialmente di proprietà di DISH.

Questa condanna rappresenta un importante precedente nell’applicazione della Protecting Lawful Streaming Act, dimostrando la determinazione delle autorità statunitensi nel perseguire penalmente i responsabili di servizi IPTV pirata. Tuttavia, rimangono ancora molti interrogativi sull’esatta natura delle connessioni tra questi operatori e il provider DISH Network.

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