Telegram, causa sui QR code negli USA: QR Switch ottiene più tempo per rispondere

Telegram resta al centro di una controversia legale negli Stati Uniti legata all’utilizzo dei codici QR per l’accesso al servizio da dispositivi aggiuntivi. Il tribunale ha concesso a QR Switch una proroga fino al 1° ottobre per rispondere alla richiesta presentata da Telegram di respingere la causa.
La disputa riguarda due brevetti che, secondo QR Switch, coprirebbero alcune tecnologie utilizzate per collegare un’applicazione attraverso la scansione di un codice QR. Il procedimento si trova ancora in una fase preliminare e le accuse avanzate dalla società non equivalgono quindi a una violazione già accertata.
Perché QR Switch ha fatto causa a Telegram
La causa è stata avviata alla fine di marzo ed è stata assegnata al giudice distrettuale del Texas Rodney Gilstrap. Al centro del contenzioso c’è una funzionalità ormai familiare agli utenti di Telegram: la possibilità di utilizzare un QR code per effettuare l’accesso da un altro dispositivo.
Secondo QR Switch, il sistema implementato dal messenger violerebbe due brevetti collegati proprio all’impiego dei codici QR per consentire l’accesso a un’applicazione attraverso dispositivi di terze parti.
La società sostiene quindi che Telegram utilizzi senza autorizzazione una tecnologia brevettata nel processo di attivazione e collegamento di dispositivi aggiuntivi. Si tratta, tuttavia, della posizione dell’attore, che dovrà essere valutata dal tribunale nel corso del procedimento.
QR Switch chiede il riconoscimento di un compenso equo e ragionevole per l’eventuale utilizzo della tecnologia coperta dai brevetti.
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Telegram chiede di respingere il procedimento
A metà agosto, gli avvocati di Telegram Group Inc. hanno presentato una richiesta per ottenere il rigetto della causa. QR Switch ha successivamente domandato più tempo per formulare la propria opposizione.
Alla base della proroga ci sarebbe anche la necessità di completare uno scambio limitato di informazioni e documenti tra le parti relativo alla giurisdizione del tribunale, elemento che potrebbe avere un ruolo importante nella valutazione della richiesta avanzata da Telegram.
Il nuovo termine concesso a QR Switch è fissato al 1° ottobre. La proroga, dunque, non rappresenta una decisione sulla validità dei brevetti né stabilisce se Telegram abbia effettivamente utilizzato illegalmente la tecnologia contestata: concede semplicemente all’attore più tempo per preparare la propria risposta.
La vicenda potrebbe diventare significativa soprattutto per il modo in cui vengono tutelate le tecnologie di autenticazione e collegamento tra dispositivi. I QR code sono infatti utilizzati da numerosi servizi digitali, ma sarà il tribunale a dover stabilire se le specifiche soluzioni adottate da Telegram rientrino effettivamente nell’ambito dei brevetti rivendicati da QR Switch.
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