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Windows 10 e 11, una nuova utility blocca un identificatore usato dai servizi Microsoft

Una nuova utility gratuita promette di aumentare il controllo sulla privacy degli utenti di Windows 10 e Windows 11, intervenendo su un identificatore associato all’installazione del sistema operativo. Lo strumento si chiama deGDID ed è stato sviluppato dal team di Windscribe.

Il software è progettato per rimuovere dal computer il Global Device Identifier (GDID) e, soprattutto, impedire che Windows ne ottenga successivamente uno nuovo. L’identificatore può essere utilizzato nell’ambito dei servizi Microsoft per associare determinate attività a una specifica installazione del sistema.

Che cos’è il GDID e perché eliminarlo non basta

Il Global Device Identifier è un identificatore lato server collegato a un’installazione di Windows e può persistere durante l’utilizzo di diversi servizi Microsoft.

La semplice cancellazione dei dati presenti localmente non sarebbe sufficiente per impedirne l’utilizzo futuro. Secondo gli sviluppatori di deGDID, infatti, Windows può recuperare nuovamente l’identificatore dai server Microsoft.

L’utility adotta quindi un approccio più articolato. Prima blocca gli indirizzi conosciuti coinvolti nella registrazione del GDID intervenendo sul file hosts e sulle regole di Windows Firewall. Successivamente elimina dal sistema i dati locali collegati all’identificatore.

L’obiettivo non è modificare profondamente Windows, ma impedire che il dispositivo possa ottenere nuovamente un GDID dopo la sua rimozione.

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deGDID è gratuito e open source

Uno degli aspetti rilevanti del progetto riguarda la trasparenza. deGDID è open source, permettendo agli utenti più esperti di esaminare il codice e verificare direttamente quali operazioni vengono eseguite sul computer.

Secondo gli sviluppatori, l’utility non modifica i file di sistema di Windows. Le modifiche riguardano invece gli elementi necessari a bloccare la comunicazione con gli indirizzi utilizzati per la registrazione dell’identificatore e la successiva eliminazione delle informazioni relative al GDID.

La compatibilità dichiarata comprende Windows 11 dalla versione 21H2 alla 25H2 e Windows 10 22H2.

Ci sono però alcune limitazioni importanti. deGDID non può cancellare retroattivamente le informazioni già trasmesse a Microsoft e associate a uno specifico dispositivo. Il suo intervento riguarda il sistema locale e punta a impedire l’assegnazione o il recupero di un nuovo GDID in futuro.

La modifica potrebbe avere effetti su alcune funzioni

Prima di utilizzare strumenti di questo tipo è necessario considerare anche le possibili conseguenze. Gli stessi sviluppatori avvertono che la disattivazione dell’identificatore potrebbe interferire con alcune funzionalità di Windows o servizi Microsoft che richiedono un’identificazione persistente del dispositivo.

deGDID rappresenta quindi uno strumento destinato soprattutto agli utenti che vogliono esercitare un maggiore controllo sugli identificatori presenti nel proprio sistema e che sono consapevoli delle modifiche apportate.

La disponibilità del codice sorgente consente inoltre di verificare il comportamento dell’utility prima di eseguirla, un elemento particolarmente importante quando un programma interviene su Firewall, file hosts e configurazioni legate alla privacy di Windows.

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