Android Auto apre i videogiochi a tutti: Google amplia il gaming in auto

Google amplia le possibilità di intrattenimento offerte da Android Auto e rende più semplice portare i videogiochi sugli schermi delle automobili. Dopo una fase iniziale limitata, i giochi escono dalla beta e diventano generalmente disponibili per gli sviluppatori, che potranno distribuire i titoli compatibili attraverso Google Play.
La novità punta ad aumentare il numero di giochi utilizzabili a bordo, mantenendo però una regola fondamentale legata alla sicurezza: è possibile giocare soltanto quando il veicolo è parcheggiato. L’obiettivo è quindi offrire un passatempo durante le soste, non una funzione da utilizzare durante la guida.
I videogiochi di Android arrivano su Android Auto
La possibilità di eseguire videogiochi attraverso Android Auto non è completamente nuova. Google aveva già introdotto questa categoria di applicazioni, ma la distribuzione era vincolata a una fase beta e richiedeva un processo di approvazione specifico.
Con l’apertura della piattaforma, gli sviluppatori possono ora pubblicare i giochi compatibili nelle tracce di test aperto e di produzione di Google Play, rendendo potenzialmente molto più semplice l’arrivo di nuovi titoli.
Attualmente il catalogo comprende circa 30 giochi, ma il numero potrebbe aumentare progressivamente con l’adesione di altri sviluppatori e l’adattamento di titoli già disponibili per smartphone e tablet Android.
Non significa, tuttavia, che qualsiasi gioco presente sul Play Store possa automaticamente essere utilizzato in automobile. Sono necessari requisiti specifici sia sul fronte dell’interfaccia sia per quanto riguarda i sistemi di controllo.
Si può giocare soltanto con l’auto parcheggiata
La limitazione più importante riguarda lo stato del veicolo. Android Auto blocca i videogiochi quando l’automobile è in movimento, consentendone l’utilizzo esclusivamente durante le soste.
La funzione è pensata soprattutto per quei momenti in cui conducente e passeggeri rimangono all’interno dell’auto senza dover guidare. Un esempio sempre più comune è l’attesa durante la ricarica di un’auto elettrica, ma i giochi possono tornare utili anche durante altre soste prolungate.
Il sistema deve quindi essere in grado di riconoscere lo stato del veicolo e impedire l’avvio o la prosecuzione della partita quando l’automobile non è più parcheggiata.
I videogiochi, inoltre, non sfruttano direttamente elementi dell’auto come il volante per i comandi. Tra i requisiti previsti rientra invece il supporto a controller fisici compatibili, evitando che l’esperienza dipenda esclusivamente dal touchscreen del sistema di infotainment.

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Android Auto e Android Automotive OS restano due piattaforme diverse
Per gli sviluppatori c’è anche un’importante distinzione tecnica. Android Auto e Android Automotive OS non sono la stessa piattaforma e la compatibilità con una non implica automaticamente quella con l’altra.
Android Auto permette di utilizzare sul display del veicolo determinate applicazioni e funzionalità provenienti da uno smartphone Android collegato. Android Automotive OS, invece, è un sistema operativo installato direttamente nell’automobile da alcuni produttori.
Gli sviluppatori devono quindi dichiarare esplicitamente la compatibilità dei propri giochi con le piattaforme supportate e rispettarne i relativi requisiti.
Un altro aspetto riguarda la grande varietà di display presenti sulle automobili. Dimensioni, proporzioni e risoluzioni possono cambiare notevolmente da un modello all’altro, rendendo necessario adattare interfaccia grafica e controlli affinché il gioco rimanga utilizzabile sui diversi sistemi.
Di conseguenza, il passaggio da smartphone ad automobile non consiste semplicemente nel rendere disponibile lo stesso file attraverso Google Play: alcuni titoli potrebbero richiedere modifiche specifiche prima di poter essere distribuiti.
Google punta sull’intrattenimento durante le soste
L’apertura dei videogiochi rientra nella progressiva trasformazione dei sistemi di infotainment. I grandi display installati sulle auto moderne non servono più soltanto per navigazione, musica e chiamate, ma stanno diventando vere piattaforme per applicazioni e contenuti digitali.
Con l’uscita dalla fase beta, Google riduce gli ostacoli per gli sviluppatori interessati a portare i propri giochi nell’ecosistema automobilistico. Il catalogo potrà quindi espandersi oltre gli attuali circa 30 titoli, anche se la crescita effettiva dipenderà dal numero di software house disposte ad adattare i propri prodotti.
Rimane invariato il principio centrale dell’iniziativa: i videogiochi su Android Auto sono concepiti come intrattenimento da utilizzare a veicolo fermo. Una soluzione pensata per sfruttare lo schermo dell’auto durante le attese senza trasformarlo in una fonte di distrazione durante la guida.
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