Cina, presentata una batteria nucleare che potrebbe funzionare per oltre 5.000 anni

Una nuova frontiera dell’accumulo energetico arriva dalla Cina, dove è stata presentata Qianjiyuan Tianshu, una batteria nucleare di nuova generazione progettata per garantire un’autonomia senza precedenti. Il dispositivo sfrutta l’isotopo radioattivo carbonio-14 e, grazie alle sue caratteristiche fisiche, potrebbe continuare a produrre energia per oltre 5.000 anni senza necessità di sostituzione.
Questa tecnologia non è destinata ad alimentare smartphone o automobili, ma punta a rivoluzionare applicazioni di lungo periodo in settori come spazio, medicina e industria, dove la durata e l’affidabilità rappresentano requisiti fondamentali.
Come funziona la nuova batteria nucleare
A differenza dei tradizionali generatori nucleari, che trasformano il calore prodotto dal decadimento radioattivo in elettricità, Qianjiyuan Tianshu converte direttamente la radiazione beta in energia elettrica.
Il sistema utilizza un semiconduttore in carburo di silicio, una soluzione che consente di aumentare l’efficienza della conversione energetica e, allo stesso tempo, di ridurre le dimensioni del dispositivo.
Il prototipo ha un volume complessivo di appena 16,8 centimetri cubi e contiene 129 millicurie di carbonio-14. Le prestazioni dichiarate comprendono una tensione di 2,06 volt, una corrente di 0,713 microampere e una potenza massima di 1,13 microwatt.

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Prestazioni migliorate rispetto alla generazione precedente
Secondo gli sviluppatori, il nuovo modello rappresenta un importante passo avanti rispetto alla versione precedente. La potenza erogata è stata incrementata di circa 2,6 volte, mentre la densità energetica volumetrica è aumentata di circa 15 volte, rendendo la batteria più compatta ed efficiente.
Il vero punto di forza della tecnologia rimane però il combustibile utilizzato. Il carbonio-14 possiede infatti un’emivita di circa 5.730 anni, caratteristica che permette alla batteria di continuare a generare energia per tempi estremamente lunghi, seppur con una graduale riduzione della potenza nel corso dei millenni.
Le possibili applicazioni
Grazie alla sua straordinaria longevità, questa tipologia di batteria è pensata per alimentare dispositivi che devono funzionare per anni o addirittura decenni senza manutenzione.
Tra gli impieghi più promettenti figurano sonde e satelliti spaziali, strumentazione medica impiantabile, sensori industriali, sistemi di monitoraggio installati in ambienti remoti e altre apparecchiature dove la sostituzione delle batterie tradizionali risulta difficile o impossibile.
Sebbene la tecnologia sia ancora nelle fasi di sviluppo e destinata a utilizzi altamente specializzati, l’evoluzione delle batterie nucleari potrebbe aprire nuove prospettive in numerosi settori, offrendo una fonte di energia compatta, stabile e capace di durare per tempi eccezionalmente lunghi.
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