Binance hackerata per 6,3 miliardi: Zhao chiede a Musk di smettere di scherzare

Un attacco informatico da miliardi di dollari, il panico tra gli investitori e una polemica pubblica con Elon Musk. È una delle crisi più pesanti mai affrontate da Binance, il grande exchange di criptovalute finito al centro di un’incursione informatica che avrebbe coinvolto circa 6,3 miliardi di dollari. Mentre la piattaforma cerca di bloccare i fondi sottratti e ripristinare i servizi, il suo fondatore Changpeng Zhao ha chiesto al proprietario di X di smettere di ironizzare sulla vicenda.
Il confronto è avvenuto proprio sul social network di Musk. Zhao, conosciuto nel settore come CZ, non ha nascosto il fastidio per i commenti del miliardario, ricordandogli anche un dettaglio finanziario poco noto: Binance aveva partecipato con 500 milioni di dollari all’operazione con cui Musk acquistò Twitter nel 2022. Un investimento che, secondo Zhao, è oggi collegato a azioni SpaceX dal valore superiore a un miliardo di dollari.
Il messaggio di Changpeng Zhao a Elon Musk dopo l’attacco
La polemica è esplosa dopo una serie di interventi di Musk sulla sicurezza di Binance. Il 28 ottobre il fondatore dell’exchange aveva invitato gli utenti a non aprire collegamenti e allegati sospetti, anche quando sembravano provenire da contatti conosciuti. Musk aveva reagito con emoji di fuoco e risate, un gesto che aveva attirato l’attenzione della comunità delle criptovalute.
Dopo la notizia dell’attacco, il proprietario di X è tornato sull’argomento scrivendo “Everyday is Zeroday”, un riferimento alle vulnerabilità informatiche sconosciute agli sviluppatori o prive di correzioni disponibili. In un altro scambio ha utilizzato un’emoji ironica mentre si discuteva della capacità dell’exchange di coprire le perdite.
Zhao ha risposto direttamente: “Elon, ho molto rispetto per te, ma questo è un brutto momento per scherzare. Ti prego di smettere”. Ha poi richiamato l’investimento effettuato durante l’acquisizione di Twitter, aggiungendo che avrebbe apprezzato un gesto di sostegno da parte di Musk.
Non si tratta soltanto di una lite sui social. Lo scambio mette in evidenza quanto siano intrecciati i rapporti tra i grandi protagonisti della tecnologia e della finanza digitale, anche quando le loro società operano in settori apparentemente differenti.
Come è stato violato Binance: i primi risultati delle indagini
L’incidente è emerso il 29 ottobre 2026, quando Binance ha comunicato un grave problema di sicurezza e ha sospeso temporaneamente alcune operazioni per contenere i danni. La stima iniziale parlava di circa 6,3 miliardi di dollari di asset coinvolti, una cifra eccezionale anche per il mercato delle criptovalute.
Le prime verifiche hanno indicato come possibile punto di ingresso il computer portatile compromesso di un ingegnere DevOps. Attraverso quel dispositivo, gli aggressori avrebbero ottenuto accesso a un componente dei sistemi interni e avviato transazioni di prelievo non autorizzate. Binance ha precisato di non aver trovato prove della compromissione delle chiavi private dei portafogli.
L’ipotesi del solo portatile compromesso, tuttavia, non racconta più l’intera vicenda. Con il proseguire delle indagini, la società ha segnalato ulteriori punti di intrusione e ha descritto un’operazione più complessa di quanto inizialmente apparisse. Per questo le cause definitive dell’attacco non possono ancora essere considerate accertate.
Alcune società specializzate nell’analisi delle blockchain hanno collegato l’operazione al gruppo di hacker TraderTraitor, associato alla Corea del Nord. È un’attribuzione formulata dagli investigatori e non una responsabilità definitivamente dimostrata in sede giudiziaria.
Tre miliardi congelati e la promessa di rimborsare le perdite
La reazione di Binance è stata immediata. L’exchange ha lavorato con emittenti di stablecoin, società di analisi blockchain e autorità competenti per identificare e congelare circa 3 miliardi di dollari in asset legati all’incidente. Tra gli operatori coinvolti figurano anche Tether e Circle, che hanno bloccato fondi riconducibili ai movimenti sospetti.
Il congelamento non equivale automaticamente al recupero definitivo di tutte le somme: i fondi possono richiedere ulteriori procedure tecniche e legali prima di essere restituiti. Inoltre, la cifra complessiva di 6,3 miliardi rappresenta la stima dell’impatto dell’attacco comunicata durante le prime fasi della crisi; l’ammontare finale delle perdite nette dipenderà dagli esiti dei recuperi.
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Binance ha dichiarato che le perdite saranno coperte con risorse aziendali e che i fondi dei clienti rimangono al sicuro secondo le verifiche comunicate dalla piattaforma. Il management ha inoltre annunciato una revisione delle infrastrutture prima della piena ripresa dei prelievi.
Zhao ha richiamato anche l’esistenza del fondo di protezione SAFU, dotato di risorse destinate a fronteggiare situazioni di emergenza. La cofondatrice Yi He ha dichiarato che Binance non ha bisogno di vendere le partecipazioni in SpaceX per affrontare la crisi, perché le risorse e i ricavi della società sarebbero sufficienti a sostenere i costi.
Perché Zhao ha tirato in ballo l’investimento in Twitter e SpaceX
Nel 2022 Binance partecipò all’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk con un investimento di 500 milioni di dollari. L’operazione venne presentata come un possibile ponte tra il mondo delle criptovalute e quello dei social network, proprio mentre Musk iniziava a trasformare Twitter nell’attuale X.
Nel messaggio pubblicato il 30 ottobre, Zhao ha affermato che quella partecipazione è ora legata a azioni SpaceX dal valore superiore a un miliardo di dollari. Si tratta di una valutazione riportata dal fondatore dell’exchange, non di un prezzo di mercato direttamente verificabile come quello di un titolo quotato in Borsa.
Il riferimento aveva un significato preciso: Zhao ha ricordato a Musk che Binance non è soltanto una società sulla quale fare battute, ma anche un investitore che aveva sostenuto una delle sue acquisizioni più importanti. La richiesta era quindi di solidarietà pubblica in un momento di forte pressione.
Che cosa significa l’attacco per chi possiede criptovalute
La vicenda riporta al centro un problema che non riguarda soltanto Binance: la sicurezza degli exchange centralizzati. Quando affidi Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute a una piattaforma, non controlli direttamente tutte le infrastrutture utilizzate per custodirle e movimentarle.
Anche i grandi operatori dispongono di sistemi di difesa sofisticati, ma un attacco può sfruttare credenziali compromesse, dispositivi aziendali vulnerabili, autorizzazioni interne o errori nei controlli operativi. L’incidente dimostra quanto sia importante la protezione degli accessi privilegiati, oltre alla sicurezza dei portafogli.
Se utilizzi Binance, la prima precauzione è controllare le comunicazioni ufficiali della piattaforma ed evitare messaggi che promettono rimborsi immediati o chiedono di collegare un portafoglio a siti sconosciuti. Dopo un attacco di questa portata possono aumentare anche i tentativi di phishing che sfruttano la paura degli utenti.
Conviene inoltre verificare le impostazioni di autenticazione a due fattori, i dispositivi autorizzati e gli indirizzi di prelievo salvati. Non condividere mai codici temporanei, password o frasi di recupero, nemmeno con chi si presenta come operatore dell’assistenza.
Una crisi che va oltre lo scontro tra Zhao e Musk
Il caso Binance non è soltanto una notizia finanziaria o un battibecco tra miliardari. È un banco di prova per la fiducia nel mercato delle criptovalute, perché riguarda una delle infrastrutture più utilizzate dagli investitori di tutto il mondo.
La promessa di coprire le perdite è importante, ma il vero esame sarà capire quali controlli sono stati aggirati, quanto denaro verrà recuperato e quando i servizi torneranno completamente operativi. Solo un’indagine tecnica conclusa potrà chiarire l’intera sequenza dell’attacco e indicare le misure necessarie per evitare incidenti simili.
Nel frattempo, la richiesta di Zhao a Musk mostra quanto la comunicazione pubblica possa diventare delicata durante una crisi informatica. Una battuta può sembrare innocua a chi la pubblica, ma assume un peso diverso quando milioni di utenti stanno cercando di capire se i propri risparmi sono al sicuro.
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