Cambridge crea una pelle artificiale che fa sentire i robot

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge ha sviluppato un sensore tattile miniaturizzato capace di offrire ai robot una percezione molto più raffinata del contatto. Non si limita infatti a rilevare la semplice pressione: il dispositivo riesce a distinguere anche la direzione della forza, lo scorrimento di un oggetto e perfino alcune caratteristiche della texture superficiale. È un passo concreto verso mani robotiche più delicate, precise e vicine alla sensibilità della pelle umana.
Il risultato nasce da una struttura morbida e flessibile progettata per imitare il funzionamento dei polpastrelli. In questo modo, i robot possono adattare la presa in tempo reale e gestire meglio oggetti fragili o difficili da afferrare, superando i limiti dei tradizionali sensori di pressione, spesso incapaci di leggere ciò che accade quando un corpo inizia a slittare tra le dita meccaniche.

Un materiale ispirato alla pelle umana
Alla base della tecnologia c’è un materiale composito soffice ed elastico formato da fogli di grafene, microgocce metalliche e particelle di nichel, tutti integrati in una matrice siliconica. I ricercatori hanno organizzato questo materiale in una serie di minuscole micro-piramidi lunghe circa 200 micron, una geometria che richiama da vicino la microstruttura della pelle biologica.
Questa architettura non è soltanto elegante sul piano ingegneristico: serve soprattutto a concentrare la deformazione nella parte superiore delle piramidi. Così il sensore riesce a registrare anche contatti molto leggeri senza perdere affidabilità quando la forza aumenta. In altre parole, combina alta sensibilità e ampio intervallo di misurazione, due qualità che raramente convivono nello stesso dispositivo miniaturizzato.
Ogni micro-piramide integra inoltre quattro elettrodi, una soluzione che permette di calcolare in tempo reale il vettore tridimensionale della forza. Questo significa che il sistema non rileva solo quanto si preme, ma anche da dove arriva la sollecitazione e come si modifica durante il contatto.

Leggi anche:
Manipolazione più precisa e applicazioni future
Nei test sperimentali, i robot equipaggiati con questo sensore sono riusciti a manipolare con facilità anche oggetti delicati, come sottili tubi di carta. Il punto più interessante è la capacità di riconoscere lo slittamento dell’oggetto, permettendo alla presa robotica di correggersi prima che il corpo afferrato cada o venga danneggiato. È proprio questa funzione a distinguere il nuovo sistema dai sensori convenzionali, spesso limitati alla sola pressione verticale.
Secondo i ricercatori, la piattaforma potrebbe essere ulteriormente miniaturizzata fino a circa 50 micron, avvicinandosi alla densità dei meccanorecettori presenti nella pelle umana. L’obiettivo successivo è integrare anche sensori dedicati a temperatura e umidità, così da ottenere una vera pelle artificiale multimodale.
Le possibili ricadute sono ampie: dalla robotica avanzata alla microchirurgia, fino alle protesi di nuova generazione. Se questa tecnologia manterrà le promesse anche fuori dal laboratorio, i robot del futuro potrebbero non solo toccare gli oggetti, ma finalmente sentirli con una precisione molto più vicina a quella umana.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- Facebook: facebook.com/guruhitechfb
- Instagram: instagram.com/guruhitech_official/
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].
Scopri di più da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
