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Cyberattacco contro X, negli Stati Uniti è caccia agli hacker: colpiti centinaia di migliaia di utenti

Le autorità statunitensi stanno cercando di identificare i responsabili di un attacco informatico contro X, il social network di Elon Musk, che avrebbe preso di mira centinaia di migliaia di utenti. L’operazione è stata però individuata e bloccata prima che gli aggressori riuscissero a impossessarsi degli account coinvolti.

A confermare l’indagine è stato Todd Blanche, procuratore generale degli Stati Uniti dal 10 agosto 2026, secondo quanto riportato anche dal sito ufficiale del Dipartimento di Giustizia americano. Blanche ha spiegato che il Department of Justice (DOJ) sta collaborando direttamente con X per risalire agli autori dell’attacco.

Come funzionava l’attacco contro gli account X

Secondo le informazioni disponibili, i cybercriminali hanno tentato una vasta operazione basata sul sistema di recupero delle password. Si tratta di una tecnica che cerca di sfruttare le procedure normalmente utilizzate dagli utenti quando dimenticano le proprie credenziali e devono recuperare l’accesso a un account.

Blanche ha descritto i responsabili come cybercriminali sofisticati, precisando che il tentativo è avvenuto nel corso di questa settimana. L’obiettivo avrebbe riguardato centinaia di migliaia di profili X, rendendo l’episodio particolarmente rilevante per la sua potenziale portata.

La piattaforma è comunque riuscita a interrompere l’attacco prima che gli account potessero essere compromessi. Al momento non sono stati divulgati ulteriori dettagli tecnici sulle modalità utilizzate dagli aggressori, né informazioni sulla loro possibile identità o provenienza.

Non è quindi possibile stabilire, sulla base delle informazioni pubbliche disponibili, chi abbia organizzato l’operazione o quali infrastrutture siano state utilizzate.

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Il Dipartimento di Giustizia collabora con X

Il caso è ora nelle mani delle autorità statunitensi. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e X stanno lavorando insieme per individuare le persone responsabili del tentativo di compromissione degli account.

L’episodio arriva in una fase in cui aziende e istituzioni stanno affrontando minacce informatiche sempre più complesse. Tra i fenomeni sotto osservazione figurano anche gli attacchi che sfruttano strumenti di intelligenza artificiale e le campagne ransomware, capaci di sottrarre informazioni sensibili o interrompere le attività delle organizzazioni colpite.

Negli Stati Uniti la questione è diventata anche una priorità istituzionale. Nel luglio 2026, la Casa Bianca ha annunciato la creazione di un gruppo di coordinamento tra sviluppatori di sistemi di intelligenza artificiale e operatori delle infrastrutture critiche, con l’obiettivo di favorire la condivisione delle informazioni sulle vulnerabilità di sicurezza individuate attraverso sistemi di IA.

Per il momento, il tentativo contro X risulta dunque neutralizzato, mentre resta aperta la parte investigativa: identificare gli hacker che hanno cercato di prendere il controllo di un numero potenzialmente enorme di account.

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