DeepSeek nel mirino: utenti segnalano chat altrui visibili nel chatbot

Nuove preoccupazioni sulla privacy nelle piattaforme di intelligenza artificiale stanno coinvolgendo la società cinese DeepSeek. Nelle ultime ore diversi utenti hanno riferito sui social network cinesi di aver visualizzato parti di conversazioni appartenenti ad altri account mentre utilizzavano il chatbot tramite la versione web del servizio.
Secondo le testimonianze pubblicate online, il problema si sarebbe manifestato in condizioni specifiche: con la “modalità veloce” attiva, la ricerca web disabilitata e dopo l’inserimento di determinati comandi nel sistema. In alcuni casi, gli utenti sostengono di aver visto frammenti di richieste e risposte che non appartenevano alle proprie sessioni.
DeepSeek non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali
Al momento l’azienda non ha pubblicato comunicati ufficiali sulla possibile vulnerabilità né confermato l’esistenza del bug. Alcuni giornalisti che hanno tentato di riprodurre il problema, inoltre, non sarebbero riusciti a ottenere lo stesso comportamento segnalato dagli utenti.
Nonostante questo, il caso ha rapidamente attirato l’attenzione della community tech, soprattutto perché episodi simili hanno già colpito altre piattaforme di AI generativa negli ultimi anni.

Leggi anche:
Problemi simili avevano coinvolto anche ChatGPT
Nel 2025 alcuni utenti di ChatGPT avevano segnalato la comparsa di richieste e dati appartenenti ad altri utenti. Una situazione analoga si era verificata anche nel 2023, quando OpenAI aveva temporaneamente sospeso il servizio per intervenire su un malfunzionamento legato alla gestione delle conversazioni.
Anche Meta era finita sotto osservazione dopo l’introduzione della funzione di condivisione pubblica delle richieste in Meta AI. In quel caso, diversi utenti avevano pubblicato involontariamente parti delle proprie conversazioni private senza rendersene conto.
Crescono i dubbi sulla sicurezza delle AI
L’episodio riaccende il dibattito sulla protezione dei dati personali nei sistemi basati sull’intelligenza artificiale. Con l’aumento dell’utilizzo dei chatbot per attività quotidiane e professionali, eventuali errori nella gestione delle sessioni potrebbero esporre informazioni sensibili e contenuti privati.
Nel frattempo emergono anche altre difficoltà nel settore AI: recentemente è stato riportato che numerosi utenti russi della rete neurale Claude sarebbero stati bloccati in massa dal servizio.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- Facebook: facebook.com/guruhitechfb
- Instagram: instagram.com/guruhitech_official/
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].
Scopri di piรน da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
