Grok diventa molto più preciso: xAI potenzia l’editing delle immagini con Imagine Image 2.0

xAI alza il livello delle capacità grafiche di Grok con Imagine Image 2.0, una nuova generazione del suo modello dedicato alla creazione e alla modifica delle immagini. L’obiettivo non è più soltanto produrre contenuti partendo da un prompt, ma permettere agli utenti di intervenire in maniera mirata su immagini già esistenti, preservando ciò che non deve essere modificato.
Il modello è disponibile come nuova modalità Quality all’interno di Grok Imagine, accessibile dal web e dalle applicazioni per iOS e Android. Tra le novità più interessanti figurano l’editing localizzato, l’utilizzo simultaneo di più immagini di riferimento e un sistema capace di espandere una scena per adattarla a differenti proporzioni.
Magic Wand modifica solo la parte dell’immagine selezionata
Uno dei punti centrali di Imagine Image 2.0 è la maggiore precisione durante le operazioni di editing. Con lo strumento Magic Wand, l’utente può indicare una determinata regione dell’immagine e chiedere all’intelligenza artificiale di intervenire esclusivamente su quell’area.
Il resto della composizione viene mantenuto il più possibile invariato, un aspetto particolarmente importante nei flussi di lavoro in cui una prima generazione è già soddisfacente e necessita soltanto di alcune correzioni. A questo si aggiunge la segmentazione, pensata per individuare con maggiore accuratezza gli elementi sui quali intervenire.
Il modello supporta inoltre l’editing con fino a cinque immagini di riferimento in una singola generazione. Secondo xAI, questa possibilità può ridurre la necessità di ricorrere manualmente al compositing quando si vuole combinare materiale proveniente da più sorgenti. È prevista anche la rimozione dello sfondo con esportazione del soggetto su fondo trasparente.
Un’altra funzione significativa è Smart Resize. Invece di limitarsi a ritagliare una fotografia per farla entrare in un formato diverso, il sistema può estendere e ricomporre la scena, generando le porzioni mancanti in base alle nuove proporzioni.
Sono disponibili nove rapporti d’aspetto: 1:2, 9:16, 2:3, 3:4, 1:1, 4:3, 3:2, 16:9 e 2:1. Una caratteristica utile soprattutto per adattare rapidamente lo stesso contenuto a social network, banner, copertine e altri formati senza dover ricreare l’immagine da zero.

Leggi anche:
Più attenzione a testo, tipografia e layout complessi
xAI sostiene di aver migliorato anche la capacità del modello di rispettare le istruzioni, mantenere la coerenza tra generazioni e modifiche e gestire composizioni grafiche più elaborate.
Particolare attenzione è stata riservata alla tipografia, ai testi di piccole dimensioni e ai layout ricchi di elementi, aree che tradizionalmente rappresentano una delle difficoltà maggiori per i generatori di immagini basati sull’intelligenza artificiale.
Per rendere più immediati gli utilizzi comuni, Imagine Image 2.0 introduce inoltre 15 template preconfigurati. Coprono scenari come editing fotografico, variazione dei colori dei prodotti, poster pubblicitari, collage, rimozione e sostituzione dello sfondo, fotografie per e-commerce, ritratti professionali, icone, sprite dei personaggi, elementi grafici per videogiochi, emoji e merchandising.
Questa impostazione mostra come xAI voglia trasformare Grok Imagine da semplice generatore a strumento più vicino a un vero ambiente di produzione creativa, dove il processo non termina necessariamente con la prima immagine generata.
Imagine Image 2.0 punta ai vertici dei benchmark
Anche sul fronte delle prestazioni dichiarate, Imagine Image 2.0 si posiziona tra i modelli più competitivi. xAI afferma che, nelle classifiche Arena considerate al momento dell’annuncio, il modello occupava il secondo posto sia nell’image editing sia nella generazione text-to-image. I risultati indicati dall’azienda fanno riferimento alle leaderboard disponibili al 7 agosto 2026.
La competizione nel settore, del resto, è sempre più serrata. GPT Image 2 di OpenAI è anch’esso progettato per combinare generazione ed editing di alta qualità, con dimensioni flessibili e input visivi ad alta fedeltà.
Con Imagine Image 2.0, xAI sembra quindi voler spostare l’attenzione dalla semplice qualità estetica delle immagini alla loro controllabilità: selezionare cosa cambiare, mantenere intatto il resto, utilizzare riferimenti multipli e riadattare una composizione sono capacità particolarmente importanti quando l’AI viene utilizzata per lavori grafici concreti.
Imagine Image 2.0 è disponibile anche tramite API
Il nuovo modello non rimane confinato all’interfaccia di Grok. Imagine Image 2.0 è disponibile anche attraverso l’API di xAI con l’identificativo grok-imagine-image-2.0, permettendo agli sviluppatori di integrarlo all’interno di applicazioni e flussi di lavoro esterni.
L’arrivo del nuovo modello evidenzia una tendenza ormai evidente nel settore dell’AI generativa: creare una bella immagine al primo tentativo non basta più. La sfida si sta spostando verso strumenti capaci di offrire controllo preciso, modifiche iterative e maggiore coerenza, avvicinando progressivamente i generatori AI alle esigenze quotidiane di designer, creativi e professionisti.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- Facebook: facebook.com/guruhitechfb
- Instagram: instagram.com/guruhitech_official/
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Ti è piaciuta questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].
Scopri di più da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
