Hollywood, Amazon e Netflix verso un risarcimento da 18,75 milioni nella causa IPTV

A quasi due anni dallโavvio della causa, diversi studi di Hollywood, insieme a Amazon e Netflix, si avvicinano a una possibile vittoria legale da 18,75 milioni di dollari contro un operatore IPTV con sede a Dallas. Un giudice istruttore federale ha infatti raccomandato una sentenza contumaciale dopo che lโimputato non ha presentato una difesa formale e ha tentato, senza successo, di bloccare il procedimento con mosse giudiziarie non convenzionali.
Unโoperazione IPTV nel mirino degli studios
La causa, depositata nel marzo 2024 presso un tribunale federale del Texas, accusa William Freemon e la sua societร Freemon Technology Industries (FTI) di aver gestito una vasta rete di streaming pirata. Secondo i ricorrenti, lโimputato avrebbe commercializzato in passato anche Fire TV Stick modificati, per poi controllare diversi servizi IPTV non autorizzati.
Tra le piattaforme citate figurano Streaming TV Now, TV Nitro, Instant IPTV e Cash App IPTV, oltre a unโattivitร di rivendita denominata Live TV Resellers. Il servizio piรน rilevante, Streaming TV Now, avrebbe offerto fino a 11.000 canali live e decine di migliaia di contenuti on demand tra film e serie TV.
La documentazione legale evidenzia collegamenti tecnici tra le varie piattaforme, inclusi backend condivisi e indirizzi IP comuni. Ulteriori prove, come video tutorial riconducibili allโimputato, avrebbero rafforzato il quadro accusatorio.

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Mancata difesa e richiesta di sentenza contumaciale
Il procedimento giudiziario รจ stato caratterizzato da continui ostacoli. Freemon sarebbe stato notificato dopo numerosi tentativi e, pur presentando varie mozioni, non ha mai depositato una risposta formale alle accuse. Alcune istanze sono state respinte perchรฉ non conformi alle regole procedurali.
I querelanti hanno inoltre sostenuto che lโimputato avrebbe tentato di sottrarsi alle responsabilitร trasferendo domini e avanzando richieste di pagamento nei confronti delle societร cinematografiche. Tali elementi hanno contribuito a rafforzare la richiesta di una sentenza per inadempienza.
18,75 milioni di dollari e blocco dei domini
Il giudice istruttore Renรฉe Harris Toliver ha raccomandato di accogliere integralmente la richiesta dei titolari dei diritti, riconoscendo la natura intenzionale e continuativa della violazione del copyright. Le societร coinvolte hanno chiesto il massimo risarcimento previsto dalla legge, pari a 150.000 dollari per ciascuna di 125 opere rappresentative.
La cifra complessiva raggiunge cosรฌ 18.750.000 dollari. Oltre al risarcimento economico, รจ stata raccomandata unโingiunzione permanente che consentirebbe ai ricorrenti di ottenere il controllo o la sospensione di otto domini collegati allโoperazione IPTV.
La decisione finale spetta ora al giudice distrettuale, ma in assenza di una difesa strutturata lโesito appare fortemente orientato a favore degli studios. Il caso rappresenta lโennesimo segnale della linea dura adottata dallโindustria dellโintrattenimento contro le reti di IPTV pirata attive negli Stati Uniti.
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