L’IA riconosce oltre 8.000 ricercati in Siberia: come funziona

In Siberia, un sistema di riconoscimento facciale basato sull’intelligenza artificiale avrebbe contribuito a identificare e fermare oltre 8.000 persone ricercate nell’arco di tre anni. Il dato arriva da NtechLab, società russa specializzata in analisi video e partner tecnologico di Rostec, e riguarda la regione di Novosibirsk. Tra le persone individuate figurerebbero anche soggetti inseriti negli elenchi federali dei ricercati.
La tecnologia è FindFace Multi, una rete neurale collegata alle telecamere pubbliche della piattaforma cittadina «Safe City». Le immagini vengono analizzate automaticamente per individuare possibili corrispondenze con i volti presenti negli archivi di ricerca. È un esempio concreto di come l’IA stia cambiando la sorveglianza urbana, ma solleva anche interrogativi importanti su privacy, errori di identificazione e controllo dei dati biometrici.
Come funziona FindFace Multi nelle strade di Novosibirsk
Il sistema opera all’interno dell’infrastruttura informatica protetta del progetto «Safe City», che raccoglie i flussi provenienti dalle telecamere installate nelle zone più frequentate: strade, piazze, nodi di trasporto ed edifici pubblici. L’algoritmo confronta le immagini con i profili delle persone segnalate dalle autorità e genera una corrispondenza quando individua un volto ritenuto compatibile.
NtechLab dichiara una precisione di riconoscimento superiore al 99,9% e tempi di elaborazione inferiori al secondo. Questi numeri sono però dichiarazioni del produttore: senza conoscere il protocollo di test, la composizione dei campioni e il numero di falsi positivi, non possono essere interpretati come garanzia che ogni identificazione sul campo sia corretta.
Un sistema del genere può velocizzare enormemente la ricerca di una persona, ma l’abbinamento algoritmico dovrebbe essere trattato come un’indicazione da verificare, non come prova automatica di responsabilità penale. Identificare un individuo, fermarlo e dimostrare un reato sono passaggi distinti.
Oltre 8.000 ricercati individuati: che cosa dicono i numeri
Il bilancio di oltre ottomila persone individuate in tre anni è stato comunicato dall’azienda, secondo il testo della notizia. Il numero va quindi letto come risultato attribuito alla tecnologia dal suo sviluppatore, non come statistica indipendente sulla criminalità regionale.
I precedenti comunicati pubblici permettono di ricostruire l’evoluzione del progetto. A marzo 2026, Rostec parlava di oltre 5.000 persone ricercate o scomparse rintracciate nel corso di tre anni, e di quasi 3.000 sospetti individuati nel solo 2025. La nuova cifra, più elevata, viene presentata nel materiale fornito come aggiornamento successivo, ma non è direttamente confrontabile senza conoscere le categorie incluse in ciascun conteggio.
Questo aspetto è fondamentale: «persone ricercate», «sospetti identificati», «persone fermate» e «criminali arrestati» non sono sinonimi. Non tutte le identificazioni equivalgono a una condanna, e i dati diffusi dalle aziende non sempre distinguono chiaramente i diversi esiti delle operazioni.
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L’intelligenza artificiale aiuta anche a ritrovare i bambini scomparsi
La piattaforma non viene impiegata soltanto per le ricerche di polizia. Dall’aprile 2025 FindFace Multi viene utilizzata nella regione di Novosibirsk anche per localizzare bambini scomparsi. Attraverso il servizio «Bambini 112», le famiglie possono fornire una fotografia alle autorità, che la inseriscono nel sistema di ricerca.
La rete neurale esamina i flussi delle telecamere alla ricerca di un volto compatibile e segnala alle forze dell’ordine le possibili corrispondenze. Secondo un comunicato di NtechLab pubblicato il 6 ottobre 2026, questa procedura aveva contribuito a ritrovare 250 bambini in meno di un anno e mezzo. Nel testo della notizia più recente il bilancio sale a circa 260 minori.
La rapidità di ricerca può essere particolarmente preziosa nei casi di scomparsa, quando ogni ora conta. Anche in questo contesto, però, servono regole chiare su chi può caricare una fotografia, per quanto tempo viene conservata e quando i dati biometrici vengono cancellati.
Il riconoscimento facciale si espande in altre regioni russe
Le soluzioni di NtechLab sono già presenti, secondo l’azienda, in diverse aree della Federazione Russa. Tra quelle citate figurano le regioni di Samara e Nižnij Novgorod, il territorio di Krasnodar, il distretto autonomo Jamalo-Nenec e il distretto federale del Caucaso settentrionale.
La diffusione di queste tecnologie mostra come le amministrazioni stiano integrando l’analisi automatica delle immagini nelle infrastrutture pubbliche. Una rete di telecamere collegata a un sistema di identificazione può rendere più rapida la ricerca di persone scomparse e ricercate, ma può anche trasformarsi in uno strumento di monitoraggio esteso degli spostamenti.
La differenza non dipende soltanto dalle capacità del software: contano le finalità autorizzate, i controlli indipendenti, le possibilità di contestare un errore e la trasparenza delle autorità. Più aumenta la copertura delle telecamere, più diventano importanti queste garanzie.
Tra sicurezza pubblica e sorveglianza biometrica
La vicenda di Novosibirsk mette in evidenza una tensione destinata a crescere. Da un lato ci sono risultati dichiarati significativi nella ricerca di persone e minori scomparsi. Dall’altro c’è l’uso di dati biometrici estremamente sensibili, ricavati dalle immagini di persone che attraversano quotidianamente gli spazi pubblici.
La percentuale del 99,9% comunicata da NtechLab non basta, da sola, a valutare l’impatto sulla popolazione. Anche un tasso di errore apparentemente piccolo può produrre numerose segnalazioni errate quando un sistema analizza grandi volumi di immagini. Per questo è essenziale conoscere non soltanto l’accuratezza dichiarata, ma anche il numero di controlli umani e gli esiti effettivi delle segnalazioni.
L’IA può aiutare a individuare rapidamente un volto tra migliaia di immagini, ma la decisione su come intervenire deve restare verificabile e sottoposta a responsabilità umana. Il bilancio comunicato da NtechLab mostra le potenzialità della tecnologia; per valutarne davvero il successo servono anche dati indipendenti sulla precisione e sulle tutele applicate.
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