Nintendo pagherà 35 milioni di euro per il caso Joy-Con Drift: accordo con il regolatore francese

Il caso del Joy-Con Drift, uno dei problemi tecnici più discussi nella storia di Nintendo Switch, torna al centro dell’attenzione. Nintendo of Europe ha infatti accettato di versare una sanzione da 35 milioni di euro a seguito di un’indagine condotta dall’autorità francese per la tutela dei consumatori, la DGCCRF.
La vicenda riguarda il noto difetto che provoca movimenti involontari degli stick analogici dei controller Joy-Con, anche quando il giocatore non li sta utilizzando. Un malfunzionamento che negli anni ha coinvolto milioni di utenti in tutto il mondo.
Le accuse del regolatore francese
Secondo la DGCCRF, Nintendo sarebbe stata a conoscenza del problema già nel 2018, ma avrebbe riconosciuto pubblicamente l’esistenza del difetto soltanto due anni più tardi. Per il regolatore, questa mancanza di trasparenza avrebbe impedito ai consumatori di valutare correttamente l’acquisto di nuovi controller.
L’autorità francese ritiene che informazioni più complete avrebbero potuto influenzare le decisioni dei clienti, soprattutto considerando la diffusione del problema tra gli utenti della console.
L’indagine partita dalle associazioni dei consumatori
L’inchiesta è stata avviata dopo una segnalazione presentata nel 2019 dall’associazione francese UFC-Que Choisir. L’organizzazione aveva evidenziato possibili elementi riconducibili alla cosiddetta obsolescenza programmata, sostenendo che gli interventi effettuati da Nintendo nel corso degli anni non fossero sufficienti a eliminare definitivamente la causa del difetto.
Nonostante alcuni miglioramenti introdotti nella produzione dei Joy-Con, il fenomeno del drift ha continuato a essere segnalato da numerosi possessori della console.
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La posizione di Nintendo
Nintendo of Europe ha precisato di non aver mai avuto l’intenzione di ingannare i propri clienti. L’azienda ha inoltre sottolineato che l’accettazione della sanzione non rappresenta un’ammissione di colpa.
Secondo la società, l’accordo è stato raggiunto esclusivamente per chiudere il contenzioso e porre fine al procedimento avviato dalle autorità francesi, evitando ulteriori dispute legali.
Una controversia che dura da anni
Il Joy-Con Drift rimane uno dei difetti hardware più noti associati a Nintendo Switch. La questione ha generato numerose polemiche fin dal lancio della console e ha portato anche a una class action negli Stati Uniti nel 2019.
Quel procedimento giudiziario si è concluso nel 2024 con l’archiviazione della causa, ma il dibattito sull’affidabilità dei controller Nintendo non si è mai realmente spento.
La sanzione imposta in Francia rappresenta uno degli sviluppi più significativi della vicenda e conferma come il problema del drift continui a influenzare l’immagine di Nintendo anche a distanza di anni dalla sua comparsa.
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