Piastrelle 3D per potenziare il 5G indoor: il segnale rimbalza dove serve

Il 5G a onde millimetriche promette velocità di trasmissione molto elevate, ma presenta un limite importante: all’interno degli edifici il segnale può deteriorarsi rapidamente. Pareti, mobili e altri ostacoli sono sufficienti a compromettere la copertura, mentre anche piccoli spostamenti dell’utente possono influire sulla qualità della connessione.
Un gruppo di ricercatori dell’Università della California, San Diego ha sviluppato un approccio che punta a risolvere il problema senza aggiungere nuovi punti di accesso o installare complessi dispositivi elettronici. La soluzione prende il nome di FlowForm e utilizza piccole piastrelle passive progettate per riflettere e reindirizzare le onde radio verso le aree in cui il segnale è più debole.
Come funzionano le piastrelle FlowForm
Le reti 5G mmWave sfruttano frequenze elevate che consentono di trasferire grandi quantità di dati, ma queste onde hanno difficoltà a superare gli ostacoli. È uno dei motivi per cui ottenere una copertura stabile negli ambienti chiusi può diventare particolarmente complicato.
FlowForm affronta il problema intervenendo sulla propagazione del segnale. Le superfici sviluppate dai ricercatori sono costituite da piastrelle leggere stampate in 3D, ciascuna delle dimensioni di circa 15 x 15 centimetri e caratterizzata da migliaia di piccoli elementi.
La loro geometria permette di riflettere le onde millimetriche nella direzione desiderata, portando il segnale verso zone che altrimenti sarebbero difficili da raggiungere.
L’aspetto interessante è che il sistema è completamente passivo: le piastrelle non hanno bisogno di alimentazione elettrica, componenti elettronici o sistemi di controllo dedicati. Una volta posizionate correttamente, sfruttano semplicemente le caratteristiche della propria superficie per modificare il percorso delle onde.

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Nei test la velocità media è quasi raddoppiata
I primi risultati mostrano il potenziale della tecnologia. Durante le sperimentazioni, l’impiego delle superfici FlowForm ha permesso di quasi raddoppiare la velocità media di trasferimento dei dati all’interno della stanza utilizzata per i test.
Il vantaggio potrebbe essere anche economico. Secondo i dati riportati, la produzione di una singola piastrella costa circa 2 dollari, una cifra particolarmente contenuta se confrontata con l’installazione di ulteriori apparecchiature di rete.
Questo non significa, però, che basti rivestire casualmente le pareti per migliorare la connessione. La posizione delle superfici è fondamentale, perché le onde devono essere riflesse verso punti specifici dell’ambiente. I ricercatori devono quindi ancora stabilire quante piastrelle siano necessarie nelle diverse situazioni e quali siano i punti migliori in cui installarle.
Se questo approccio si dimostrasse efficace anche su scala più ampia, potrebbe offrire un modo relativamente semplice ed economico per migliorare la copertura del 5G ad alta frequenza negli edifici, intervenendo sull’ambiente anziché moltiplicando necessariamente le infrastrutture di rete attive.
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