Truffa VPN: iPhone bloccati e richieste di riscatto fino a 1.050 euro

Una nuova truffa digitale sta colpendo i possessori di iPhone, trasformando gli smartphone in veri e propri “mattoni inutilizzabili” attraverso l’uso di VPN gratuite. Secondo diverse segnalazioni provenienti dalla Russia, i criminali informatici sfruttano le restrizioni imposte ad alcune piattaforme di messaggistica per convincere gli utenti a installare applicazioni apparentemente legittime.
Il meccanismo è tanto semplice quanto efficace: agli utenti viene suggerito di scaricare un VPN gratuito dall’App Store per aggirare limitazioni di accesso a servizi come Telegram. Una volta installata l’app, la vittima concede i permessi per modificare le impostazioni di rete e, in alcuni casi, inserisce anche il codice di sblocco del dispositivo.
Come avviene il blocco dell’iPhone
Nei primi giorni il servizio VPN sembra funzionare regolarmente, alimentando la fiducia dell’utente. Tuttavia, una volta disattivato il servizio, sulla casella email collegata all’Apple ID arriva una comunicazione di blocco del dispositivo.
A quel punto lo smartphone diventa inutilizzabile: sullo schermo compare una finestra che richiede dati di autenticazione collegati ai server del VPN, informazioni in possesso esclusivamente dei truffatori. Nemmeno il riavvio forzato o le procedure standard di ripristino permettono di recuperare il controllo del dispositivo.
Per “sbloccare” l’iPhone, gli aggressori chiedono un riscatto di circa 1.050 euro, trasformando di fatto l’attacco in una forma di estorsione digitale.
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Perché le VPN gratuite sono un rischio
L’aumento delle restrizioni su alcune piattaforme ha fatto crescere in modo significativo la domanda di servizi VPN. In Russia, ad esempio, dopo le limitazioni a Telegram, le offerte di VPN per Android nel web locale sarebbero aumentate di circa 200%.
Questa impennata ha creato un terreno fertile per i truffatori, che sfruttano la necessità di connettività alternativa per distribuire applicazioni malevole o configurazioni di rete pericolose. Le VPN non verificate possono infatti ottenere accesso completo al traffico dati e alle impostazioni di sistema.
Come proteggersi
Per evitare di cadere in questo tipo di trappole è fondamentale:
- Scaricare solo VPN di sviluppatori affidabili e verificati.
- Non fornire mai il codice di sblocco del dispositivo a terze parti.
- Controllare attentamente i permessi richiesti dalle applicazioni.
- Attivare sistemi di autenticazione a due fattori per l’Apple ID.
Quest episodio dimostra come le VPN gratuite e sconosciute possano trasformarsi in strumenti di ricatto digitale. La prudenza nela scelta delle applicazioni e una gestione attenta dei permessi restano le armi più efficaci contro le nuove forme di cyber-estorsione.
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