Trump all’ONU: “Incoraggeremo la superintelligenza, non la freneremo”

Per Donald Trump, gli Stati Uniti devono continuare a correre nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Nel discorso pronunciato il 22 settembre 2026 davanti all’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente ha respinto l’idea di limitarne la crescita attraverso un sistema internazionale di controllo e ha promesso di incoraggiare quella che chiama «superintelligenza». La Casa Bianca ha confermato questo passaggio nel resoconto ufficiale dell’intervento.
La scelta delle parole è parte del messaggio politico. Trump vuole sostituire l’espressione intelligenza artificiale con superintelligenza, per sottolineare quanto considera importante questa tecnologia. Nel dibattito tecnico, però, superintelligenza indica normalmente un’IA dalle capacità superiori a quelle umane: usarla come nuovo nome per tutta l’IA può creare confusione tra i sistemi disponibili oggi e quelli ipotizzati per il futuro.
La corsa all’IA e il nodo della sicurezza
La posizione espressa all’ONU si inserisce nella strategia con cui Trump presenta la leadership tecnologica americana come una questione economica e geopolitica. Il presidente sostiene che gli Stati Uniti debbano conservare il proprio vantaggio, soprattutto nei confronti della Cina, e descrive l’IA come una trasformazione potenzialmente più grande della rivoluzione industriale. Da qui il rifiuto di impegni internazionali che, a suo giudizio, potrebbero rallentare le aziende statunitensi.
Leggi anche:
La questione, tuttavia, non si esaurisce nella velocità con cui arrivano nuovi modelli. Sistemi sempre più capaci possono offrire strumenti utili alla ricerca e al lavoro, ma sollevano anche interrogativi su sicurezza informatica, usi militari e controllo dei sistemi autonomi. È il motivo per cui alle Nazioni Unite prosegue il confronto su una governance condivisa dell’IA e sulle conoscenze scientifiche necessarie per valutarne i rischi.
Anche Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, ha chiesto recentemente di dosare il ritmo dello sviluppo dei modelli più avanzati, affinché le misure di sicurezza possano tenere il passo con le loro capacità. È una posizione diversa da un blocco totale della ricerca: riguarda il modo e i tempi con cui proseguire. Anthropic ha ribadito questo approccio presentando Claude Opus 5.5.
Le parole di Trump segnano dunque una direzione politica netta, ma da sole non descrivono ancora quali controlli specifici saranno mantenuti, modificati o eliminati. Il punto da seguire adesso sono i provvedimenti concreti: saranno quelli a mostrare come Washington intende conciliare la corsa all’IA con la gestione dei suoi rischi.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- Facebook: facebook.com/guruhitechfb
- Instagram: instagram.com/guruhitech_official/
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].
Scopri di più da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
