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Gli USA costruiscono un collisore progettato attorno all’intelligenza artificiale

Gli Stati Uniti stanno lavorando a un progetto che potrebbe rivoluzionare il futuro della fisica delle particelle e dell’intelligenza artificiale. Presso il Brookhaven National Laboratory, in collaborazione con il Thomas Jefferson Laboratory, è infatti in costruzione il primo collisore al mondo sviluppato fin dall’inizio attorno all’uso dell’IA.

Il nuovo sistema, chiamato Electron-Ion Collider (EIC), non utilizzerà l’intelligenza artificiale come semplice supporto secondario, ma la integrerà direttamente nel cuore dell’infrastruttura scientifica per gestire enormi quantità di dati in tempo reale.

Fino a 500.000 collisioni al secondo

Il collisore sarà in grado di registrare fino a 500.000 collisioni di particelle ogni secondo, un volume di informazioni praticamente impossibile da elaborare con i metodi tradizionali.

Per questo motivo entreranno in gioco sistemi avanzati di machine learning e reti neurali basate sul deep learning. Gli algoritmi saranno responsabili della selezione dei dati realmente utili, eliminando il rumore e ricostruendo i modelli delle collisioni quasi istantaneamente.

Secondo gli sviluppatori, l’obiettivo è creare una piattaforma capace di accelerare drasticamente la ricerca scientifica e migliorare la comprensione della struttura fondamentale della materia.

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Un anello da 3,8 chilometri e un “gemello digitale”

L’acceleratore avrà un enorme anello lungo circa 3,8 chilometri, all’interno del quale le particelle viaggeranno a velocità prossime a quella della luce.

Gli algoritmi sviluppati per il progetto, noti come EIC-BeamAI, sono già in fase di test su infrastrutture esistenti. Questi sistemi possono modificare automaticamente i parametri del fascio di particelle e persino creare un “gemello digitale” del collisore, utile per effettuare simulazioni virtuali sicure prima delle operazioni reali.

Il rilevatore principale, denominato ePIC, sarà inoltre capace di generare fino a 100 gigabit di dati al secondo, rendendo indispensabile l’utilizzo di sistemi IA avanzati per l’analisi e la gestione dei flussi informativi.

Un progetto miliardario per il futuro della fisica

Le reti neurali impiegate nel progetto avranno il compito di calcolare l’energia delle particelle, prevederne le traiettorie e ricostruire gli eventi fisici con una precisione estremamente elevata.

Il costo stimato dell’intera infrastruttura oscilla tra 1,7 e 2,8 miliardi di dollari (pari circa a 1,6–2,6 miliardi di euro). Secondo le previsioni attuali, il collisore dovrebbe entrare in funzione verso la metà degli anni 2030.

Se il progetto manterrà le promesse, potrebbe segnare una nuova era nella ricerca scientifica, dove fisica delle particelle e intelligenza artificiale lavoreranno insieme fin dalla progettazione delle infrastrutture.

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