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WhatsApp cambia tutto: Meta AI integrata e account per under 13

WhatsApp sta entrando in una nuova fase della sua evoluzione. L’app di messaggistica più utilizzata al mondo sta sperimentando una serie di cambiamenti profondi che potrebbero trasformare l’esperienza quotidiana di milioni di utenti. Le ultime versioni beta mostrano chiaramente la direzione intrapresa: più intelligenza artificiale, maggiore sicurezza per i minori e nuovi strumenti pensati per migliorare la gestione dei contenuti e delle comunicazioni.

Tra le novità più importanti spiccano l’arrivo di una scheda dedicata a Meta AI, che centralizza tutte le funzioni basate sull’intelligenza artificiale, e l’introduzione di account gestiti dai genitori per utenti con meno di 13 anni. A queste innovazioni si aggiungono nuove metriche per i canali, opzioni di personalizzazione dell’interfaccia e la possibilità futura di accedere a funzioni AI premium tramite abbonamento.

Si tratta di un aggiornamento che riflette un cambiamento più ampio nel mondo digitale: le piattaforme devono essere sempre più attente alla protezione dei minori, alla trasparenza delle informazioni e all’integrazione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.

Una nuova scheda dedicata a Meta AI

Una delle novità più evidenti emerse nella beta di WhatsApp per Android è l’introduzione di una scheda esclusiva per Meta AI nella barra di navigazione inferiore. Questo nuovo spazio è pensato per raccogliere tutte le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale in un unico punto facilmente accessibile.

All’interno di questa sezione gli utenti potranno avviare conversazioni con l’assistente AI, generare contenuti come immagini o ottenere risposte rapide direttamente dall’app. L’obiettivo è rendere l’intelligenza artificiale una componente centrale dell’esperienza su WhatsApp, integrandola in modo naturale nelle attività quotidiane.

L’arrivo della scheda dedicata comporta anche alcune modifiche nell’interfaccia. In particolare, la sezione Comunità potrebbe non essere più presente nella barra principale, anche se le funzionalità di gestione dei gruppi continueranno a essere disponibili nella sezione chat.

Account per minori con controllo parentale

Un altro cambiamento significativo riguarda l’introduzione di account WhatsApp dedicati ai minori. Il sistema è progettato per utenti sotto i 13 anni (o sotto l’età minima prevista nella propria regione) e richiede la supervisione diretta di un genitore o tutore.

Il funzionamento prevede che l’account del minore venga collegato a quello dell’adulto responsabile. Durante la configurazione è necessario utilizzare entrambi i dispositivi e completare una procedura di verifica che confermi la relazione tra genitore e figlio.

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Grazie a questo sistema, i genitori potranno applicare controlli più rigorosi su contatti, gruppi e richieste di messaggi. Le conversazioni provenienti da numeri sconosciuti verranno inserite in una sezione separata chiamata Richieste, permettendo agli adulti di valutare e approvare eventuali nuove interazioni.

Le impostazioni più sensibili, come la privacy e i report di attività, saranno protette da un PIN parentale. In questo modo solo il genitore o il tutore potrà modificare configurazioni importanti o autorizzare nuove connessioni.

Nuove statistiche e personalizzazione dell’app

Oltre alle novità legate alla sicurezza e all’intelligenza artificiale, WhatsApp sta sperimentando anche nuovi strumenti di analisi per i canali. Gli amministratori potranno visualizzare quante volte un aggiornamento è stato inoltrato dagli utenti, offrendo un indicatore più preciso della reale diffusione dei contenuti.

Queste informazioni consentiranno di capire meglio l’impatto di un messaggio, andando oltre le semplici reazioni o visualizzazioni. In alcuni test, tali metriche risultano visibili anche ai follower del canale, rendendo la circolazione delle informazioni più trasparente.

Parallelamente, l’app sta introducendo nuove possibilità di personalizzazione della barra di navigazione. Gli utenti potranno scegliere fino a cinque schede da visualizzare, mentre alcune sezioni fondamentali come Chat, Aggiornamenti e Chiamate resteranno sempre presenti.

Possibili abbonamenti premium per Meta AI

Un’altra area in sviluppo riguarda i piani di abbonamento per Meta AI. Attualmente l’assistente può essere utilizzato gratuitamente, ma in futuro potrebbero essere introdotte opzioni a pagamento con limiti più elevati, risposte più veloci e accesso a modelli di intelligenza artificiale più avanzati.

L’eventuale abbonamento resterebbe comunque facoltativo. Gli utenti che non scelgono il piano premium continuerebbero a utilizzare l’assistente AI nella versione gratuita, seguendo un modello già adottato da diverse piattaforme basate sull’intelligenza artificiale.

Nel complesso, queste novità mostrano come WhatsApp stia cercando di evolversi verso una piattaforma più completa: messaggistica, intelligenza artificiale, sicurezza per i minori e strumenti avanzati per la gestione dei contenuti. Se le funzioni in fase di test verranno confermate, l’app potrebbe cambiare in modo significativo il modo in cui gli utenti comunicano e interagiscono online.

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