Windows 11 prepara Age Signals: la verifica dell’età senza condividere la data di nascita

Microsoft sta lavorando a un nuovo sistema per Windows 11 pensato per gestire in modo più attento la verifica dell’età degli utenti. La novità, chiamata Age Signals, dovrebbe permettere alle applicazioni di sapere se una persona appartiene a una determinata fascia d’età senza ottenere la sua data di nascita esatta.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra restrizioni legate all’età e tutela della privacy. Un’applicazione, per esempio, potrebbe verificare che un utente abbia almeno 18 anni senza sapere se ne abbia 18, 30 oppure 50.
Il debutto del meccanismo è previsto nel corso del 2026, anche se nelle attuali build di Windows 11 le API dedicate non risultano ancora attive.
Come funzionerà Age Signals su Windows 11
Il sistema ruota attorno a due informazioni distinte: la fascia d’età dell’utente e lo stato della relativa verifica. In questo modo le applicazioni possono ricevere soltanto i dati necessari per applicare eventuali limitazioni, evitando di accedere direttamente alla data di nascita.
L’API GetUserAgeRangeAsync prevede cinque categorie: utenti con meno di 10 anni, tra 10 e 12 anni, tra 13 e 15 anni, tra 16 e 17 anni e persone di 18 anni o più.
Un secondo strumento, denominato GetAgeVerificationStatusAsync, serve invece a comunicare se l’età è stata effettivamente verificata attraverso un fornitore di identità indipendente. Gli stati previsti comprendono Verified, Unverified, OptedOut, TemporarilyUnavailable e NotApplicable.
La distinzione è importante: conoscere la fascia d’età dichiarata o associata all’account non equivale necessariamente ad avere un’età verificata. Windows 11 potrà quindi trattare separatamente questi due aspetti e fornire alle applicazioni un segnale più preciso.

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Non tutte le applicazioni potranno accedere ai dati
L’accesso ad Age Signals dovrebbe essere sottoposto a precise limitazioni. Per utilizzare la funzione sarà necessario accedere a Windows 11 tramite un account Microsoft.
Inoltre, le informazioni relative all’età non saranno disponibili indiscriminatamente a qualsiasi software installato sul computer. L’accesso alle API sarà riservato alle applicazioni registrate che avranno superato i controlli previsti nell’ambito della Digital Safety.
Microsoft considera il sistema particolarmente utile per applicazioni e servizi che gestiscono comunicazioni tra utenti, contenuti generati dagli utenti, acquisti e materiale soggetto a limiti di età. In questi scenari, conoscere esclusivamente la categoria necessaria può ridurre la quantità di informazioni personali condivise con il software.
Il debutto è atteso entro la fine del 2026
Al momento Age Signals non è ancora operativo nelle build attuali di Windows 11. Secondo le informazioni disponibili, l’attivazione delle nuove API è prevista entro la fine del 2026.
Il nuovo approccio potrebbe quindi modificare il modo in cui le applicazioni Windows gestiscono i controlli anagrafici: invece di chiedere o ricevere necessariamente la data di nascita completa, potranno ottenere un’indicazione limitata alla fascia d’età e sapere separatamente se questa è stata verificata.
Per gli utenti significa potenzialmente condividere meno dati personali, mentre gli sviluppatori potranno disporre di uno strumento integrato nel sistema operativo per applicare le restrizioni previste dai propri servizi.
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