Attenzione alla falsa app Telegram che concede microcrediti: la truffa

Una nuova truffa informatica sta prendendo di mira gli utenti di Telegram, sfruttando una falsa applicazione che promette funzionalità avanzate ma che in realtà viene utilizzata per richiedere microcrediti a nome delle vittime. L’allarme arriva da fonti russe che segnalano una campagna fraudolenta sempre più diffusa.
I truffatori promuovono una presunta versione alternativa dell’app di messaggistica, sostenendo che sia in grado di funzionare anche senza connessione internet grazie a tecnologie di comunicazione decentralizzata. In particolare, viene citata una rete basata su tecnologia mesh, che permetterebbe messaggi e geolocalizzazione anche senza copertura cellulare.
Come funziona la truffa
Una volta installata, la falsa app richiede diverse autorizzazioni, tra cui l’accesso al numero di telefono e la possibilità di interagire con altri servizi del dispositivo. Questo espone gli utenti al rischio di furto dell’account, soprattutto se non sono attive protezioni come password aggiuntive o autenticazione a due fattori.
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Dopo l’installazione, l’applicazione in realtà non funziona come promesso e molti utenti finiscono per disinstallarla. Tuttavia, il danno è già fatto: poco tempo dopo iniziano ad arrivare numerosi SMS con codici di verifica per tentativi di accesso a vari servizi online.
I criminali informatici utilizzano questi codici per registrarsi su siti di terze parti e richiedere microprestiti a nome delle vittime, causando potenziali problemi finanziari e furti di identità. Secondo le segnalazioni, la falsa applicazione rappresenta una minaccia in particolare per gli utenti iPhone.
Come proteggersi
Per evitare questo tipo di truffe è fondamentale scaricare applicazioni solo dagli store ufficiali, non installare file provenienti da link esterni e attivare sempre la verifica in due passaggi su Telegram e sugli altri servizi importanti. Inoltre, è importante non condividere mai i codici SMS di verifica con nessuno.
Le truffe legate alle app di messaggistica stanno aumentando e dimostrano come i criminali informatici sfruttino sempre più spesso servizi molto diffusi per colpire un numero elevato di utenti.
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