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Google sfida il monopolio dell’IA con un sistema decentralizzato: Big Tech e i governi tramano

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Google sta per distribuire la formazione sull’intelligenza artificiale in tutto il mondo e questa iniziativa ha suscitato preoccupazione sia tra i governi che tra i giganti dell’IT. La corsa al potere nel campo delle reti neurali sta guadagnando slancio ogni giorno, con Microsoft e OpenAI che hanno annunciato la costruzione di un supercomputer ultrapotente da 100 miliardi di dollari. Tuttavia, Google ha presentato un sistema decentralizzato che utilizza server distribuiti in tutto il mondo per addestrare l’intelligenza artificiale, e questa mossa rappresenta una minaccia per i monopolisti e i regolatori.

I paesi stanno prendendo sul serio l’intelligenza artificiale e i rischi associati ad essa. Il Parlamento europeo ha recentemente approvato la prima legge al mondo che regolamenta l’utilizzo di questa tecnologia. La legge sull’AI prevede una valutazione del livello di rischio per vari servizi, con regole più severe per i livelli di rischio più alti. Ad esempio, la legge vieta pratiche come l’identificazione illegale di persone da telecamere di sorveglianza, sistemi di classificazione sociale, strumenti per il riconoscimento delle emozioni sul posto di lavoro e manipolazione della coscienza.

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Oltre all’UE, anche la Cina ha introdotto norme simili che richiedono l’etichettatura di tutte le creazioni di intelligenza artificiale e la divulgazione dei dati utilizzati per addestrare i modelli. Negli Stati Uniti, è stato approvato un decreto federale che obbliga le aziende a condividere con il governo i risultati dei test di sicurezza. Inoltre, lo Stato del Tennessee è diventato il primo a proteggere ufficialmente i musicisti dall’uso delle loro voci e delle loro tracce da parte dei sistemi di intelligenza artificiale.

La mossa di Google, sviluppata da DeepMind, complicherebbe il compito di regolamentare le reti neurali. Utilizzando l’algoritmo DiPaCo, Google sfrutta server distribuiti in tutto il mondo per addestrare l’intelligenza artificiale. Questo approccio parallelo e distribuito permette di scalare le reti neurali a dimensioni senza precedenti, superando le limitazioni dei sistemi centralizzati. Tuttavia, solleva preoccupazioni riguardo al controllo e alla tracciabilità delle informazioni inserite nel database del chatbot. Inoltre, questo metodo rende l’accesso alla creazione di un’intelligenza artificiale avanzata più accessibile a un’ampia gamma di attori del mercato, non solo a Google. Ciò potrebbe scuotere l’oligopolio esistente e accelerare il progresso nel settore delle reti neurali.

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