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L’Europa infligge a TikTok una multa di 345 milioni di euro

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TikTok, l’app di condivisione video, di proprietà dell’azienda cinese ByteDance, è stata ritenuta responsabile della violazione delle leggi europee sulla protezione dei dati per non aver tutelato la privacy dei minori durante la registrazione alla piattaforma.

La Commissione irlandese per la protezione dei dati (DPC), l’autorità di regolamentazione principale per le grandi aziende tecnologiche nell’Unione Europea, ha condotto un’indagine sulle pratiche di gestione dei dati da parte di TikTok e ha scoperto che le impostazioni predefinite degli account per i minori non erano conformi alle leggi europee sulla protezione dei dati. In particolare, la DPC ha rilevato che gli account dei minori venivano impostati come “pubblici” di default, consentendo a chiunque di visualizzare, commentare e contattare i minori attraverso l’app.

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La DPC ha inoltre riscontrato che la funzione di “accoppiamento familiare” di TikTok, che consente ai genitori di collegare i propri account a quelli dei propri figli, non era sufficientemente restrittiva per garantire la protezione dei dati dei minori. La funzione consentiva agli adulti di attivare la messaggistica diretta per i minori di 16 e 17 anni senza il consenso dei genitori, e consentiva anche ai minori di passare a account privati senza la conoscenza o l’approvazione dei genitori.

Inoltre, la DPC ha riscontrato che TikTok non ha fornito informazioni chiare e trasparenti ai minori e ai loro genitori su come venivano utilizzati e condivisi i loro dati. L’azienda non ha nemmeno ottenuto un consenso adeguato dai minori e dai loro genitori per l’elaborazione dei loro dati personali.

La multa di 368 milioni di dollari è l’ultima di una serie di sanzioni inflitte alle grandi aziende tecnologiche dall’Unione Europea per violazioni delle leggi sulla protezione dei dati del blocco. Negli ultimi mesi, l’UE ha comminato multe a diverse importanti aziende tecnologiche, tra cui Google, Facebook e Instagram, per violazioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’UE.

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TikTok ha espresso disaccordo con la decisione della DPC e sta valutando un’eventuale appello contro la multa. Secondo l’azienda, sono state apportate significative modifiche alle politiche e alle pratiche sulla privacy sin dall’inizio dell’indagine della DPC nel 2021. TikTok ha anche introdotto nuove misure per proteggere la privacy dei minori, come l’impostazione predefinita “privata” per gli account dei minori e una maggiore chiarezza nelle informazioni fornite ai minori e ai loro genitori sulle pratiche di gestione dei dati.

Le leggi europee sulla protezione dei dati sono tra le più severe al mondo e sono applicate con decisione alle grandi aziende tecnologiche. Il GDPR, introdotto nel 2018, concede alle autorità di regolamentazione il potere di infliggere multe fino al 4% del fatturato globale annuo di un’azienda per gravi violazioni della protezione dei dati.

La multa inflitta a TikTok è un avvertimento per altre grandi aziende tecnologiche, affinché si impegnino maggiormente nella tutela della privacy dei minori e nella sicurezza dei dati. Con le rigorose leggi europee sulla protezione dei dati e l’aumento della sorveglianza pubblica sulle grandi aziende tecnologiche, queste aziende devono garantire di adottare le misure necessarie per proteggere i dati personali degli utenti, altrimenti rischiano di subire multe consistenti e danni alla reputazione.

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