Perché il settore del gaming si ispira spesso all’Antico Egitto?

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Il mondo dell’intrattenimento è uno di quelli più camaleontici degli ultimi anni. Internet e la rivoluzione digitale hanno regalato, all’intero settore, nuova linfa su cui costruire il proprio futuro. A beneficiarne, più di tutti, sono stati il settore on-demand e quello del gioco. Tra i due, quest’ultimo è quello che al momento sta vivendo la sua età dell’oro.

Gli operatori dello streaming online registrano dati contrastanti, come Netflix che ha visto un calo dei suoi abbonati. Al contrario il gioco online registra numeri sempre più crescenti.

I motivi di questo successo sono vari. Va detto che la qualità raggiunta dai titoli è spaventosamente alta e quindi sono aumentati anche gli appassionati, attirati dai nuovi standard raggiunti dal settore. A farla da padrone è lo storytelling, la capacità di raccontare la storia. Il fulcro di un gioco, in effetti, quel che serve per creare l’esperienza di gioco. La trama è tutto, l’ambientazione il suo contorno necessario. Da qui il successo di molti titoli legati all’Antico Egitto, su tutti Book of Ra Deluxe e gli altri titoli della famosa saga Novomatic, divenuti ormai celebri nell’ultimo decennio per una serie di giochi che sono considerati giù un cult.

A ben guardare il mondo antico da sempre è fonte di entusiasmo per gli utenti e di ispirazione per i creatori di contenuti. Dalle carte ai giochi da tavolo fino ai titoli per le console e gli smartphone oggi disponibili. Un trend che ha toccato i suoi apici con titoli come Tomb Raider, Assassin’s Creed Origins e il già citato Book of Ra Deluxe.

Titoli da app, console, slot machine. L’Egitto, come in generale l’Antichità, hanno preso il loro posto nella storia del settore intrattenimento. Perché l’Egitto in particolare piace così tanto? In primis, perché l’Egitto è storicamente considerata la terra delle magie e del misticismo. Due temi su cui non si smette mai di discutere. Pertanto nel mondo del gioco il tema egiziano funziona proprio perché va a richiamare tutta una serie di segreti nascosti da rispondere. Ma non solo: l’Egitto è anche la terra dei Faraoni, delle divinità antropomorfe, dei misteri e dei tesori da scoprire. Non a caso tutti i giochi ambientati nell’Egitto faraonico seguono grossomodo la stessa falsariga: un’esplorazione da fare da cui poi partono tutta una serie di scoperte. Ed il gioco si trasforma allora in esperienza.

L’avventura diventa il trade d’union che porta i giocatori a voler a tutti i costi giocare e chiudere la storia. Un modo originalissimo che mixa il divertimento, fine assoluto del gioco, anche con l’apprendimento. Un apprendimento digitalizzato, per capirsi bene.

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