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Photon sfida Photoshop: un appassionato crea con l’IA un editor grafico gratuito

Un editor di immagini nato quasi interamente attraverso il vibe coding, sviluppato prendendo Adobe Photoshop come principale punto di riferimento e già disponibile gratuitamente per Windows 11, macOS e Linux. Si chiama Photon ed è il progetto realizzato dall’utente Reddit AsejereDaDeje con un largo impiego di modelli di intelligenza artificiale.

Il progetto non è rimasto una semplice dimostrazione delle possibilità offerte dalla programmazione assistita dall’IA. Photon è diventato un software funzionante che comprende numerosi strumenti tipici degli editor grafici avanzati, anche se il suo stesso sviluppatore precisa che non deve essere considerato un sostituto completo di Photoshop.

Photon è nato studiando Photoshop con l’intelligenza artificiale

Lo sviluppo è iniziato analizzando le caratteristiche di Photoshop. AsejereDaDeje ha utilizzato GPT-6 Astra per raccogliere e organizzare informazioni sulle funzionalità dell’editor di Adobe e trasformarle in un piano di sviluppo.

Il modello ha successivamente prodotto una prima versione funzionante di Photon. Il risultato iniziale era ancora instabile e presentava diversi bug, ma disponeva già delle basi necessarie per continuare il progetto.

Da quel momento il lavoro si è trasformato in un processo iterativo basato sul vibe coding: lo sviluppatore provava il programma, individuava errori o funzionalità da migliorare e forniva nuove indicazioni ai modelli IA.

Alla programmazione hanno contribuito GPT-6 Astra e Claude Fable, utilizzati per modificare e ampliare progressivamente il codice. Il processo è proseguito attraverso numerose brevi iterazioni anziché con la scrittura tradizionale dell’intero software da parte dello sviluppatore.

L’esperimento ha comunque avuto un costo considerevole. Secondo quanto dichiarato dall’autore, l’utilizzo dei modelli e dei relativi token avrebbe comportato una spesa complessiva di circa 2.000 dollari.

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Livelli, maschere e smart object: Photon diventa un vero editor

Con il procedere dello sviluppo, Photon ha acquisito un insieme sempre più ampio di strumenti familiari a chi utilizza software professionali per il fotoritocco.

Tra le funzionalità implementate figurano livelli, maschere, smart object, curve ed effetti, oltre agli strumenti per effettuare selezioni e rimuovere lo sfondo dalle immagini.

La presenza di queste caratteristiche rende il progetto decisamente più ambizioso rispetto a un semplice editor dimostrativo nato con l’intelligenza artificiale. L’obiettivo è offrire un ambiente nel quale eseguire diverse operazioni tipiche dell’elaborazione grafica attraverso un’interfaccia ispirata ai programmi professionali.

Il progetto rappresenta inoltre un esempio concreto di come i moderni modelli di IA dedicati alla programmazione possano essere utilizzati per costruire applicazioni relativamente complesse attraverso un ciclo continuo di richieste, test e correzioni.

Questo non significa che l’intervento umano sia scomparso. L’autore ha infatti svolto il ruolo di supervisore dell’intero processo, definendo le funzionalità, testando continuamente il software e indicando ai modelli quali problemi risolvere.

Photon è gratuito su Windows, macOS e Linux

Photon può essere scaricato gratuitamente ed è disponibile nelle versioni dedicate a Windows 11, macOS e Linux.

Secondo lo sviluppatore, durante il primo giorno successivo al lancio il programma sarebbe stato utilizzato da 170 persone. Si tratta naturalmente di numeri ancora molto contenuti rispetto agli editor affermati, ma sufficienti per trasformare l’esperimento personale in un software utilizzato da utenti reali.

AsejereDaDeje mantiene comunque aspettative prudenti e non presenta Photon come una vera alternativa completa ad Adobe Photoshop. Le funzionalità disponibili possono ricordare quelle del celebre programma di Adobe, ma maturità, affidabilità e profondità dell’ecosistema rimangono aspetti differenti.

L’esperimento è soprattutto una dimostrazione interessante dell’evoluzione del vibe coding. Spendendo circa 2.000 dollari in risorse legate all’intelligenza artificiale e procedendo attraverso continue iterazioni, un singolo appassionato è riuscito a costruire e distribuire un editor grafico multipiattaforma con caratteristiche che fino a pochi anni fa avrebbero richiesto un processo di sviluppo molto più tradizionale.

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