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Piracy Shield: gli ordini di blocco IPTV si applicano a tutti i provider DNS e VPN

Google โ€œnasconderร โ€ i siti pirata ma la soluzione รจ piรน semplice del previsto

Un nuovo articolo di TorrentFreak discute dei requisiti tecnici del sistema anti-pirateria Piracy Shield in Italia. Secondo un documento rilasciato da AGCOM, lโ€™autoritร  di regolamentazione delle comunicazioni italiane, tutti i provider DNS e VPN devono conformarsi agli ordini di blocco delle IPTV pirate, accreditandosi alla piattaforma Piracy Shield. Google ha giร  accettato di deindicizzare dinamicamente i siti e rimuovere le pubblicitร  che violano i diritti dโ€™autore.

Il sistema Piracy Shield รจ stato recentemente lanciato in modo limitato in Italia e si prevede che avrร  un impatto significativo sui provider di IPTV pirata nel paese. Il documento di AGCOM descrive Piracy Shield come una โ€œpiattaforma tecnologica unica con funzionamento automatizzatoโ€ e un software di gestione di piattaforme โ€œda macchina a macchinaโ€. Il documento fornisce dettagli sulle sue caratteristiche operative e tecniche, incluso il suo scopo dichiarato di gestire automaticamente le segnalazioni dei detentori dei diritti allo scopo di garantire una protezione tempestiva ed efficace dei diritti e di intervenire entro trenta minuti dalla segnalazione.

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Il documento di AGCOM conferma anche che i provider VPN e DNS devono eseguire i blocchi richiesti dallโ€™autoritร , sia attraverso lโ€™accreditamento alla piattaforma Piracy Shield che attraverso lโ€™implementazione di misure che impediscono agli utenti di accedere a contenuti illegali. Ciรฒ significa che tutti coloro che sono coinvolti nellโ€™accessibilitร  di contenuti pirata, inclusi i provider VPN e DNS, devono conformarsi agli ordini di blocco.

Il documento fa anche riferimento allโ€™inclusione dei motori di ricerca, come Google, che sono obbligati a prendere misure contro i siti pirata, incluso il deindicizzazione e la rimozione delle pubblicitร  non conformi alle politiche aziendali.

Tuttavia, resta da vedere come i provider VPN risponderanno a queste nuove richieste di blocco. Alcuni provider potrebbero aver accettato il blocco limitato in alcuni paesi, mentre altri potrebbero decidere di ritirarsi. Inoltre, non รจ chiaro se la recente vittoria di Cloudflare su Sony in Germania influenzerร  i requisiti imposti ai provider DNS.

Cโ€™รจ sempre una soluzione

Google deindicizzerร  i siti pirata? La soluzione รจ piรน semplice di quanto si possa immaginare: basta non utilizzare il motore di ricerca di Google. A tal proposito, ti consiglio la lettura di questo articolo, dove troverai i migliori motori di ricerca alternativi. In questo senso, il russo Yandex non ha rivali!

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antonio
antonio
2 anni fa

ciao guru ti volevo fare una domanda ma secondo te la piattaforma antipirateria puo riuscire a bloccare un sito anche se uno utilizza una vpn? leggendo la causa fatta a torguard da parte delle industire cinematografiche l’articolo diceva che avevano raggiunto l’accordo che la vpn non potesse far scaricare bit torrent nei server statunitensi limitando il blocco negli stati uniti? quindi se uno utilizza la stessa vpn con server di un altra nazione รจ possibile utilizzare i bit torrent?