PlayStation e Xbox destinate a scomparire? Gli analisti danno alle console altri 10 anni

Immagina un futuro in cui non avrai più bisogno di acquistare una PlayStation o una Xbox per giocare ai titoli più avanzati. Ti basteranno uno schermo, un controller e una connessione Internet abbastanza veloce. Secondo una previsione di Bloomberg Intelligence, questo scenario potrebbe diventare sempre più comune nel prossimo decennio, fino a trasformare le console tradizionali in prodotti di nicchia. Ma attenzione: non significa che PlayStation e Xbox spariranno sicuramente entro dieci anni. Si tratta di uno scenario elaborato dagli analisti, non di una decisione dei produttori.
Il cambiamento sarebbe guidato dal cloud gaming, una tecnologia che esegue i videogiochi su server remoti e invia immagini e comandi attraverso Internet. In questo modo, la potenza necessaria per far funzionare il gioco non deve trovarsi dentro una console domestica. Il vantaggio è evidente: puoi utilizzare dispositivi diversi senza dover acquistare ogni volta hardware dedicato. Restano però problemi importanti, come latenza, qualità della connessione, costi degli abbonamenti e disponibilità dei giochi.
Il cloud gaming potrebbe valere 38 miliardi di dollari
Le stime citate dalla stampa specializzata indicano che il mercato dei videogiochi in streaming potrebbe raggiungere 38 miliardi di dollari entro il 2035. Nathan Naidu, analista di Bloomberg Intelligence, ritiene che le console dedicate possano seguire un percorso simile a quello dei giradischi: non scomparire completamente, ma rimanere soprattutto nelle mani degli appassionati e dei collezionisti. È una prospettiva suggestiva, anche se il paragone non tiene conto di tutte le peculiarità del mercato videoludico.
Il cuore della previsione riguarda i costi dei data center. Oggi la crescita dell’intelligenza artificiale aumenta la domanda di processori grafici e infrastrutture, contribuendo a mantenere elevato il prezzo della potenza di calcolo. Gli analisti ipotizzano però che, verso la fine del decennio, gli enormi investimenti possano generare capacità inutilizzata. Se accadesse, i servizi di cloud gaming potrebbero sfruttare server più economici e diventare molto più competitivi rispetto alle console.
L’intelligenza artificiale potrebbe accelerare il cambiamento
Questo passaggio, tuttavia, non è garantito. La domanda di chip per l’IA potrebbe restare forte, i costi dell’energia potrebbero aumentare e la costruzione di nuove infrastrutture potrebbe richiedere più tempo del previsto. Senza una riduzione significativa dei costi, trasmettere videogiochi complessi a milioni di utenti rischia di rimanere un’attività costosa per gli operatori.
Microsoft parte da una posizione interessante grazie a Xbox Cloud Gaming, mentre Nvidia continua a sviluppare GeForce Now. Sony offre lo streaming attraverso PlayStation Plus e dispositivi come PlayStation Portal, mentre Nintendo è considerata più esposta a questa trasformazione per il suo approccio ancora centrato sull’hardware proprietario. La situazione non è però statica: ciascuna azienda può modificare la propria strategia nei prossimi anni.
Leggi anche:
Che cosa succederà a PlayStation, Xbox e Nintendo?
Paradossalmente, proprio mentre si discute della possibile fine delle console, Microsoft sta preparando una nuova generazione di Xbox. È un segnale importante: anche le aziende che investono nello streaming non considerano necessariamente superato il mercato dell’hardware. Le console continuano a offrire vantaggi concreti, tra cui prestazioni prevedibili, giochi installati localmente e minore dipendenza dalla qualità della rete.
Per chi gioca, il passaggio completo al cloud comporterebbe anche alcune rinunce. Senza connessione, un gioco in streaming non funziona; inoltre, la qualità dell’esperienza dipende dalla distanza dai server e dalla stabilità della rete. Ci sono poi questioni legate alla proprietà dei giochi, alla conservazione delle librerie digitali e alla continuità degli abbonamenti. Una console tradizionale, soprattutto quando supporta giochi su supporto fisico, può offrire un controllo diverso sulla propria collezione.
Le console spariranno davvero entro il 2035?
La previsione di Bloomberg Intelligence non va quindi letta come una sentenza definitiva contro PlayStation, Xbox o Nintendo. Il cloud gaming potrebbe diventare dominante entro il 2035, ma perché ciò accada serviranno reti affidabili, infrastrutture meno costose e servizi davvero convenienti. Per ora, più che la fine delle console, si intravede un futuro in cui hardware domestico e gioco in streaming continueranno a contendersi le preferenze degli utenti.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- Facebook: facebook.com/guruhitechfb
- Instagram: instagram.com/guruhitech_official/
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].
Scopri di più da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
