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Prezzi di DRAM e NAND in forte aumento: rischio carenza di memoria fino al 2027

Il mercato globale delle memorie sta attraversando una fase di forte tensione. Secondo le ultime analisi pubblicate da Counterpoint Research, i prezzi di DRAM e NAND stanno aumentando rapidamente e la situazione potrebbe peggiorare nei prossimi anni a causa di una domanda sempre più elevata e di una produzione che fatica a stare al passo.

Gli analisti evidenziano come il fenomeno sia già visibile nei dati più recenti. Durante il periodo del Capodanno cinese, tradizionalmente un momento di rallentamento produttivo in Asia, diversi moduli di memoria hanno registrato aumenti di prezzo molto significativi rispetto al trimestre precedente.

In particolare, i moduli DDR5 RDIMM da 64 GB destinati ai server hanno visto un aumento dei prezzi di circa 150%. Ancora più evidente la crescita per alcune memorie utilizzate nei dispositivi mobili: i moduli LPDDR5X da 12 GB hanno registrato un incremento vicino al 130%. Anche la memoria più diffusa nei computer portatili non è stata risparmiata: i moduli SO‑DIMM DDR4 da 8 GB hanno subito rincari che arrivano fino al 180%.

La situazione non riguarda soltanto la DRAM. Anche le memorie NAND utilizzate per SSD e archiviazione stanno diventando più costose, con aumenti compresi tra il 130% e il 150%. Questi numeri mostrano chiaramente come il settore stia entrando in una fase di forte pressione tra domanda e capacità produttiva.

Domanda in crescita e investimenti insufficienti

Secondo gli analisti, uno dei motivi principali dietro questa dinamica è l’enorme crescita della domanda di memoria legata a settori come data center, intelligenza artificiale, cloud computing e dispositivi mobili. Le infrastrutture digitali richiedono quantità sempre maggiori di memoria ad alte prestazioni, in particolare nei server utilizzati per l’elaborazione dell’IA.

Nonostante i grandi produttori stiano aumentando gli investimenti, la capacità produttiva non riesce ancora a soddisfare completamente il mercato. Aziende come Samsung Electronics e SK hynix hanno programmato investimenti in conto capitale stimati tra 50 e 60 miliardi di dollari, ma secondo gli analisti queste cifre potrebbero non essere sufficienti per colmare il divario tra offerta e domanda.

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Le previsioni indicano comunque un aumento della produzione globale. La produzione di DRAM da parte di aziende come Samsung Electronics, SK hynix, Micron, CXMT e Nanya potrebbe crescere di circa il 26%, mentre quella di NAND dovrebbe aumentare intorno al 24%. Tuttavia, anche con questa crescita, gli esperti ritengono che il mercato resterà sotto pressione.

Il ruolo delle memorie HBM e dei produttori cinesi

Un ulteriore elemento che sta influenzando il mercato è la crescente importanza delle memorie HBM (High Bandwidth Memory), fondamentali per acceleratori di intelligenza artificiale e GPU di nuova generazione. I principali produttori stanno concentrando parte delle proprie risorse su queste soluzioni ad alte prestazioni, privilegiando spesso margini più elevati rispetto alla semplice conquista di quote di mercato.

Questa strategia potrebbe comportare una riduzione temporanea della capacità produttiva destinata alla memoria di uso generale, contribuendo ulteriormente alla pressione sui prezzi. Alcuni moduli e linee produttive specializzate per HBM potrebbero infatti essere progressivamente riconvertiti per soddisfare altre esigenze del mercato.

Nel medio periodo, gli analisti prevedono anche un ruolo sempre più importante per i produttori cinesi. Aziende come CXMT (ChangXin Memory Technologies) stanno ampliando rapidamente la loro presenza nel settore della DRAM e potrebbero raggiungere oltre il 10% del mercato globale entro il 2028.

Parallelamente, il produttore cinese YMTC ha già conquistato circa il 13% del mercato delle memorie NAND, segnando un progresso significativo rispetto agli anni precedenti. Se questa tendenza continuerà, la Cina potrebbe diventare uno dei protagonisti principali nella produzione globale di memorie nei prossimi anni.

Secondo Counterpoint Research, la combinazione di domanda crescente, investimenti produttivi ancora limitati e cambiamenti nelle strategie industriali potrebbe mantenere il mercato in una situazione di tensione almeno fino alla seconda metà del 2027, con possibili ripercussioni sui prezzi di computer, smartphone e infrastrutture tecnologiche.

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