Telegram multato in Russia per 14,6 milioni di rubli: nel mirino i contenuti vietati

Telegram è stato nuovamente sanzionato in Russia. Un tribunale di Mosca ha inflitto al servizio di messaggistica tre multe per un totale di 14,6 milioni di rubli, contestando la mancata rimozione di materiali che la legislazione russa considera vietati. Le sanzioni, riportate dall’agenzia TASS e riprese dalla stampa locale il 3 novembre 2026, riguardano contenuti pubblicati nei canali della piattaforma.
Il caso non si limita a una questione tecnica di moderazione: mette a confronto le richieste delle autorità russe, il ruolo di Telegram nella circolazione delle informazioni e i diritti degli utenti. Non tutto ciò che è classificato come illegale in Russia lo è necessariamente anche in altri Paesi, ed è importante distinguere le decisioni delle autorità dalle valutazioni indipendenti sul contenuto dei messaggi.
Tre sanzioni per un totale di 14,6 milioni di rubli
Il tribunale ha riconosciuto Telegram responsabile di violazioni amministrative relative alle procedure di limitazione dell’accesso a informazioni la cui diffusione è soggetta a restrizioni in Russia. La disposizione richiamata è la parte 2 dell’articolo 13.41 del Codice degli illeciti amministrativi della Federazione Russa.
Le tre multe ammontano rispettivamente a 3,8 milioni, 3,8 milioni e 7 milioni di rubli. Sommate, raggiungono 14 milioni e 600 mila rubli. Si tratta di sanzioni amministrative a carico della società e non di multe rivolte ai singoli utenti che hanno pubblicato i contenuti.
Il procedimento nasce dal presunto rifiuto di rimuovere materiali specifici dai canali Telegram dopo le richieste delle autorità. I provvedimenti riguardano dunque l’adempimento degli obblighi di moderazione imposti dalla legge russa.
Quali contenuti Telegram avrebbe dovuto eliminare
Fra i materiali contestati figurano informazioni relative all’adesione alla Legione Libertà della Russia, organizzazione che le autorità russe hanno dichiarato vietata, e il libro intitolato “Русская кухня. Азбука домашнего терроризма”, inserito in Russia fra i materiali classificati come estremisti.
La presenza di un contenuto nelle liste russe dei materiali vietati non equivale automaticamente a un divieto internazionale. Le definizioni di estremismo e i limiti alla circolazione delle informazioni variano infatti da un ordinamento all’altro. Per comprendere la vicenda è quindi necessario specificare che le contestazioni si fondano sulla legislazione della Federazione Russa.
La notizia disponibile non chiarisce se Telegram abbia successivamente eliminato i materiali né se la società intenda impugnare le decisioni. Sarebbe quindi improprio presentare la questione come definitivamente conclusa sotto il profilo giudiziario.
Leggi anche:
Telegram aveva già accumulato oltre 38 milioni di rubli di debiti per multe
La nuova sanzione si aggiunge a una lunga serie di controversie fra Telegram e le autorità russe. Il 6 ottobre 2026 era stato segnalato che l’importo delle multe non pagate entro i termini previsti, legate a violazioni della legislazione nazionale, aveva superato i 38 milioni di rubli.
In precedenza era inoltre emersa una procedura di riscossione da parte degli ufficiali giudiziari russi per oltre 8 milioni di rubli di sanzioni. Queste cifre si riferiscono a notizie e fasi differenti dei procedimenti: non vanno sommate automaticamente, perché potrebbero includere importi già conteggiati in altre posizioni debitorie.
La società Telegram Messenger Inc. è stata più volte chiamata a rispondere davanti alle autorità amministrative russe per mancata rimozione di informazioni proibite e presunte violazioni degli obblighi attribuiti ai proprietari dei social network.
Perché Mosca continua a fare pressione sulla piattaforma
Telegram è uno dei principali strumenti di comunicazione utilizzati da cittadini, giornalisti, organizzazioni e istituzioni nell’area russofona. La sua struttura basata su canali pubblici e chat private permette una diffusione molto rapida delle notizie, comprese quelle che le autorità cercano di limitare.
Per il governo russo, l’obiettivo dichiarato delle norme è contrastare la circolazione di materiali vietati. Dal punto di vista della libertà di informazione, però, le richieste di rimozione possono sollevare dubbi sulla proporzionalità dei controlli e sul rischio di censura, soprattutto quando riguardano argomenti politici o organizzazioni oggetto di controversie.
Una piattaforma globale deve quindi affrontare una difficoltà concreta: rispettare le leggi dei Paesi in cui opera senza applicare automaticamente a tutti gli utenti restrizioni stabilite da una singola giurisdizione.
Cosa cambia per chi usa Telegram
La multa non implica, di per sé, che Telegram smetterà di funzionare in Russia o che tutti i canali coinvolti verranno immediatamente bloccati. Nel resoconto del procedimento non viene annunciato un nuovo blocco generale della piattaforma.
Per chi utilizza Telegram in Italia, la decisione del tribunale di Mosca non modifica automaticamente le regole applicabili. Le eventuali limitazioni dei contenuti dipendono dalle leggi pertinenti, dalle decisioni delle autorità competenti e dalle politiche di moderazione del servizio.
La vicenda conferma comunque quanto sia delicato il rapporto fra messaggistica, moderazione dei contenuti e richieste dei governi. Una sanzione economica può apparire limitata rispetto alle dimensioni di una piattaforma internazionale, ma la ripetizione dei procedimenti può aumentare la pressione normativa e operativa.
Ti potrebbe interessare:
Segui guruhitech su:
- Google News: bit.ly/gurugooglenews
- Telegram: t.me/guruhitech
- Facebook: facebook.com/guruhitechfb
- Instagram: instagram.com/guruhitech_official/
- X (Twitter): x.com/guruhitech1
- Bluesky: bsky.app/profile/guruhitech.bsky.social
- Rumble: rumble.com/user/guruhitech
- VKontakte: vk.com/guruhitech
- MeWe: mewe.com/i/guruhitech
- Skype: live:.cid.d4cf3836b772da8a
- WhatsApp: bit.ly/whatsappguruhitech
Esprimi il tuo parere!
Che ne pensi di questa notizia? Lascia un commento nell’apposita sezione che trovi più in basso e se ti va, iscriviti alla newsletter.
Per qualsiasi domanda, informazione o assistenza nel mondo della tecnologia, puoi inviare una email all’indirizzo [email protected].
Scopri di più da GuruHiTech
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
