Windows 11, risolto un vecchio problema di sicurezza di Smart App Control

Con l’ultimo ciclo di aggiornamenti, Microsoft ha finalmente corretto un comportamento discusso di Smart App Control, la funzione di sicurezza introdotta in Windows 11 lo scorso anno. Una novità accolta positivamente dagli utenti, soprattutto da chi in passato si è trovato di fronte a una scelta drastica: convivere con limitazioni importanti oppure reinstallare il sistema operativo.
Smart App Control, spesso indicata con l’acronimo SAC, è progettata per analizzare le applicazioni prima dell’esecuzione e bloccare quelle considerate potenzialmente pericolose. In teoria un’ottima idea, ma nella pratica iniziale non tutto ha funzionato come previsto.
Il problema che metteva in difficoltà gli utenti
Al momento del debutto, SAC presentava una limitazione pesante: disattivarla anche solo temporaneamente per installare un’applicazione di terze parti comportava la disabilitazione definitiva della funzione. L’unico modo per riattivarla era procedere con una nuova installazione di Windows.

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Dal punto di vista della sicurezza, la logica alla base era chiara. Il sistema non doveva continuare a considerarsi affidabile se, anche solo per un momento, l’utente aveva consentito l’installazione di software potenzialmente dannoso. Tuttavia, nella quotidianità, questo meccanismo si è rivelato eccessivamente rigido.
Cosa cambia con gli ultimi aggiornamenti
Con le versioni più recenti di Windows 11, in particolare 24H2 e 25H2 completamente aggiornate, Microsoft ha deciso di rendere SAC più flessibile. Ora la funzione può essere riattivata manualmente senza ricorrere a soluzioni drastiche.
Gli utenti possono tornare ad abilitare Smart App Control direttamente dalle impostazioni di sistema, seguendo il percorso Opzioni > Sicurezza di Windows > Gestione applicazioni e browser. Un cambiamento che elimina uno degli aspetti più frustranti della protezione introdotta lo scorso anno.
La correzione dimostra come Microsoft stia cercando di bilanciare sicurezza e usabilità, evitando che strumenti pensati per proteggere finiscano per complicare inutilmente la vita agli utenti più esperti.
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