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WordPress sommerso da rimozioni DMCA generate dall’intelligenza artificiale

Automattic, la società madre di WordPress.com e Tumblr, ha pubblicato il suo ultimo rapporto sulla trasparenza, mettendo in evidenza un fenomeno preoccupante: un forte aumento di avvisi DMCA generati tramite intelligenza artificiale, spesso imprecisi o completamente infondati.

L’azienda definisce questa tendenza come una nuova forma di abuso del sistema di notifica e rimozione, con segnalazioni automatiche inviate in massa che, nella maggior parte dei casi, non portano ad alcuna azione concreta.

2.431 segnalazioni in sei mesi, l’86% respinte

Nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2025, WordPress.com ha elaborato 2.431 avvisi DMCA, con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tuttavia, il dato più significativo riguarda il tasso di rifiuto: l’86% delle notifiche è stato respinto per carenze formali o per l’assenza effettiva di contenuti in violazione. Dal 2014 a oggi, Automattic ha gestito oltre 123.000 segnalazioni, ma solo il 27% ha portato a rimozioni effettive.

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Il caso Enforcity e le segnalazioni automatizzate

Automattic punta il dito contro Enforcity, azienda che offre servizi di protezione DMCA basati su intelligenza artificiale a partire da 29 dollari al mese. Nella seconda metà del 2025, Enforcity avrebbe inviato 838 avvisi “non utilizzabili”, pari al 34% di tutte le notifiche ricevute nel periodo.

Secondo il team Trust & Safety di Automattic, molte segnalazioni riguardavano URL di ricerca dinamici o pagine prive di contenuti, che restituivano messaggi come “nessun risultato trovato”. Nonostante i contatti diretti avviati a settembre 2025 per segnalare il problema, le notifiche sarebbero proseguite per mesi.

Automattic ritiene che queste pratiche siano legate a modelli di business basati sul volume, dove il numero di segnalazioni inviate conta più dell’accuratezza. L’uso dell’IA consentirebbe di ridurre i costi operativi e massimizzare i ricavi, ma a scapito dell’affidabilità delle richieste.

Rischi per la libertà di espressione

Secondo Steve Blythe, responsabile delle politiche e dei processi di Automattic, il sistema DMCA resta uno strumento fondamentale per tutelare i creatori, ma è sempre più vulnerabile agli abusi.

Con la diffusione dell’intelligenza artificiale, il rischio è quello di un effetto “raggelante” sulla libertà di espressione, dove contenuti legittimi potrebbero essere segnalati o rimossi erroneamente a causa di notifiche automatizzate imprecise.

Per ora, le segnalazioni provenienti da Enforcity sembrano essersi ridotte dopo ripetuti interventi di sensibilizzazione, ma resta aperta la questione più ampia: come bilanciare protezione del copyright e corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale senza compromettere l’ecosistema digitale?

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